Tag Archive: zone protette


spiaggia a MaioMaio è una piccola isola, con le caratteristiche adatte ad accogliere i turisti, essendo dotata di splendide spiagge ma è, così come tutte le isole minori, un po isolata, dato lo scarso funzionamento dei collegamenti con le altre isole.

Da tempo il Comune ha richiesto al Governo centrale di ottenere un finanziamento per le migliorie del porto e di essere inserita nelle rotte marittime di comunicazione. Sfortunatamente il Governo fa ben poco per queste isole, anche São Nicolau non ha un buon servizio marittimo … ma ultimamente pare che a Maio si sia giunti ad un accordo con l’isola di Santiago.

Santiago è l’isola più evoluta del Paese, dove si trova la Capitale Praia ed è situata poco distante da Maio; il progetto è quello di fare un’integrazione regionale con Maio, in modo che quest’ultima possa usufruire di appoggi ed aiuti dalla capitale.

Il Sindaco di Maio ha dichiarato ieri che questo accordo porterà grandi benefici alla sua isola, sia per gli operatori turistici che per la popolazione residente. La prima cosa da fare dice, è quella di migliorare le condizioni sanitarie, riuscendo a portare l’acqua potabile alla grande maggioranza della popolazione.
Poi urge la sistemazione del porto per poter accogliere vari tipi di imbarcazioni, incluso le navi da crociera ed avere un collegamento più assiduo con Praia.

Intanto si lavora anche con la Direzione Generale dell’Ambiente, perché entri in vigore il Piano di Gestione delle Aree Protette.

Il Sindaco aggiunge che nel 2014 dovrebbe anche scattare un “rinforzo” del microcredito, che servirebbe a dinamizzare l’economia locale.

Essendo Maio uno dei “gioiellini” di Capo Verde, sapendo quanto piace ai turisti per il suo mare e le sue belle spiagge, non essendo ancora stata contaminata proprio grazie al suo isolamento, mi auguro che davvero vada in porto questo progetto e che Maio al traino di Praia riesca a migliorare le proprie condizioni soprattutto nei trasporti. Speriamo inoltre che il turismo venga gestito con intelligenza, cercando di conservare intatte le caratteristiche dell’isola, senza arrivare agli scempi che sono stati fatti a Sal.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/41180-camara-municipal-do-maio-perspectiva-integracao-regional-com-a-ilha-de-santiago-em-2014

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L’isola “Proibita”

L’isola di Sta Luzia è situata tra S.Vicente e S.Nicolau. Si tratta di un’isoletta che fu anticamente abitata da una piccola popolazione di agricoltori ed allevatori di ovini e bovini. La gente abbandonò l’isola a causa della crescente desertificazione.

Oggi è completamente disabitata, ma è sede di diverse specie di uccelli, tra i quali anche qualcuno che non si trova in nessun altra parte del mondo; per questo motivo è stata dichiarata area protetta e accoglie solo spedizioni di ornitologi,che vengono appunto per studiare questi animali. E’ inoltre meta delle tartarughe che scelgono le sue spiagge deserte e tranquille per depositare le uova in grandi quantità ogni anno.

Si può raggiungere in barca da S.Vicente e da S.Nicolau e, per chi ama la natura selvaggia può senz’altro rappresentare una buona meta per una gita particolare. I pescatori sono in genere gli unici che vi approdano per passarci magari anche la notte quando le condizioni del mare risultano avverse e a questo scopo hanno costruito dei piccoli rifugi in pietra, che gli consentono di pernottare al riparo del vento.

Non esistono altre costruzioni sull’isola e non c’è acqua, ma offre splendidi paesaggi.

isola di Sta Luzia - Zona Protetta

isola di Sta Luzia – Zona Protetta

Quasi un deserto

Quasi un deserto

Le sabbie bianche

Le sabbie bianche

all'interno dell'isola, un po di verde dopo le scarse piogge

all’interno dell’isola, un po di verde dopo le scarse piogge

Una delle belle spiagge

Una delle belle spiagge

Piccoli rifugi costruiti dai pescatori

Piccoli rifugi costruiti dai pescatori

Sullo sfondo l'isolotto di Raso e appena visibile, l'isola di S.Vicente

Sullo sfondo, appena visibile, l’isola di S.Vicente

La sabbia è un elemento di primaria importanza per le costruzioni edili. Finora non si è verificato nessun problema per l’approvvigionamento, in quanto le isole sono contornate da tante spiagge, da dove si era soliti rifornirsi di sabbia destinata alle costruzioni. Ultimamente però, la nuova Amministrazione Comunale di Tarrafal di S.Nicolau, ha posto il veto di prelevare sabbia dalle spiagge. La responsabile dell’Ambiente ha detto chiaramente che non è possibile andare con i camion sulle spiagge e asportare tonnellate di sabbia, soprattutto perché queste spiagge sono frequentate dalle tartarughe marine che qui depongono le loro uova e sono una specie protetta che va salvaguardata.

Per contro, i camionisti ed i costruttori della zona si sono ribellati a queste nuove disposizioni che gli impediscono di lavorare. Una materia prima come la sabbia che loro erano abituati ad avere a portata di mano e a reperire facilmente e a costo zero, venendo a mancare provoca la paralisi di tutto il giro del lavoro di tante persone; far arrivare la sabbia da fuori sicuramente comporta costi molto elevati e toglierebbe il lavoro a parecchi camionisti …

La responsabile dell’Ambiente ha assicurato che l’Amministrazione sta lavorando per monitorare tutte le spiagge, al fine di trovare posti dove sia possibile effettuare il prelievo di sabbia, senza arrecare danni ambientali. Pare che siano già state localizzate tre spiagge, ma ci vorrà il tempo per effettuare tutte le verifiche, dopo di che, ove possibile verrà dato il via libera all’approvvigionamento di sabbia. Intanto, le spiagge delle tartarughe saranno attentamente controllate e sono previste multe piuttosto “salate” per chi non rispetterà le nuove regole.

E’ senz’altro comprensibile il disagio e lo scontento della gente che lavora in questo settore in quanto per molti di loro questi viaggi a caricare sabbia, rappresentano il sostentamento di intere famiglie, ma è certamente importante che a Capoverde si inizi ad avere una coscienza ambientale e la ricerca di soluzioni che possano mettere in grado la gente di lavorare senza distruggere l’ecosistema mi sembra encomiabile e necessaria.

Chi ha piacere di vedersi la notizia passata dalla TV nazionale, la trova all’indirizzo qui sotto.

http://rtc.cv/index.php?paginas=13&id_cod=21429

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