Archive for agosto, 2014


Vandali in vacanza

Come ho già detto a S.Nicolau non c’è gran turismo, in genere qui ci vengono gli appassionati di pesca e quelli a cui piace fare il trekking. Ci sono poi quelli che vengono per svernare oppure per fare la vacanza lunga con la famiglia perché apprezzano la tranquillità e le bellezze del posto.
Francesi, olandesi e italiani quindi, non mancano di fare la capatina su quest’isola. Purtroppo da una notizia di un paio di giorni fa, devo constatare che noi italiani sappiamo sempre farci riconoscere … e per fortuna sono casi e non si tratta della normalità!!
Il Comune di Tarrafal, insieme alla Unitel (telecomunicazioni), ha recentemente piazzato in ogni quartiere un cartellone identificativo che reca il nome storico della zona. Questa cosa è stata fatta in occasione delle festività del Municipio ed è stata pensata perché non vada persa l’abitudine antica di identificare con nomi particolari tutti i vari quartieri. Qui non ci sono i nomi delle vie per ora, ed è usuale dire per esempio: “tizio abita in Amarel Pintado, oppure in Compedrada ecc ecc”
Bene, qualche notte fa un paio di ragazzi locali in compagnia di una italiana che si trova qui in ferie, hanno pensato di impiastrare di stupide scritte uno dei nuovi tabelloni … una ragazzata certo, cose che capitano dappertutto, ma io mi chiedo com’è che ad una ragazza italiana qui in vacanza possa venire in mente di passare il tempo insudiciando e rovinando cose che non le appartengono e che sono di pubblica utilità …
Critichiamo a volte i locali per la scarsa educazione, l’incuria e la mancanza di senso civico ma, dobbiamo proprio essere noi italiani a dare questo tipo di esempi?
A volte c’è giustizia comunque, perché malgrado fosse tarda notte, i tre sono stati visti all’opera e diversi testimoni hanno fatto si che fosse possibile identificarli e fermarli.
Portati al posto di polizia, davanti all’evidenza delle testimonianze, hanno confessato la malefatta ed ora dovranno risarcire al Comune il costo della creazione ed installazione di un nuovo cartellone 🙂
Forse si sarà divertita un mondo la nostra connazionale, ma non so se le avrà fatto tanto piacere finire sul giornale fotografata con i suoi “complici” 🙂 Inoltre credo che l’intera somma del risarcimento sarà proprio lei a doverla tirar fuori, perché gli altri sicuramente non avranno un centesimo in tasca ….

http://cmtsn.cv/pt/index.php/27-noticias-em-destaque/271-identificados-autores-que-vandalizaram-placa-de-identificacao-de-compedrada

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Sono rientrata a Cabo da pochi giorni e dando un’occhiata alla stampa locale ho visto che Boavista ha raggiunto il picco massimo dei turisti, surclassando Sal.
I turisti che sono arrivati in maggior numero sembrano essere gli inglesi e la permanenza media è di 8 giorni.
In effetti devo dire che io ho dovuto fermarmi un giorno a Sal tornando dall’Italia ed ho potuto constatare di persona che i turisti in giro erano veramente pochi.
Non avevo prenotato nessun hotel perché avrei dovuto ripartire il giorno stesso, ma come di consueto il volo interno da Sal a S.Nicolau era stato cancellato … così ho dovuto cercare dove dormire. Nel primo hotel dove mi sono rivolta ho trovato subito posto ed era quasi completamente vuoto.
Facendo poi due chiacchiere con la proprietaria di un bar e quella di un negozio di souvenirs, ho saputo che sono stati ben magri gli affari dei mesi di luglio e agosto.
Che dire? Tanti villaggi turistici, tanti hotels, tante pensioni … e quattro gatti in giro. Sarà la famosa crisi di cui tanto si parla, ma c’è anche da dire che forse Sal non offre un’accoglienza di grande livello … In aeroporto era tutto chiuso, neanche un negozietto aperto e nel bar alle 8 di mattina non c’era neanche una briciola da mangiare; in albergo mancava l’acqua e quando è arrivata era di color marrone scuro. Nei villaggi turistici certamente il livello sarà migliore, ma comunque all’arrivo, si ha una leggera impressione di squallore generale.
Spero che Boavista sia in grado di mantenere nel tempo e anzi migliorare servizi ed accoglienza che si è guadagnata con l’aeroporto internazionale.
Per quanto riguarda me personalmente comunque, sono ben contenta di aver scelto per viverci l’isola di Sao Nicolau, dove di turisti non ce ne sono quasi, dove non c’è villaggio turistico e neppure albergo, dove la gente non si aspetta di fare grandi affari ma vive tranquilla 🙂

Aggiornamento Ebola

8 Agosto 2014
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza internazionale.
Tutti i Paesi in cui è stato riscontrato anche un solo caso, sono obbligati a dichiarare lo stato di emergenza in modo che il virus si possa circoscrivere evitandone l’uscita verso altri Paesi.
I viaggi internazionali non subiscono restrizioni, mentre i Paesi dove l’epidemia esiste, devono fare i test a tutti i passeggeri in uscita dai porti ed aeroporti.
Secondo la direzione dell’OMS, le misure di prevenzione sono sufficienti a garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggi.
Se le precauzioni consigliate dall’OMS vengono eseguite alla lettera, il rischio è minimo.
Ricordo che i Paesi colpiti dal virus sono: Liberia, Sierra Leone, Guinea e Nigeria. Casi sospetti rilevati altrove si sono rivelati falsi allarmi.
A Capo Verde non esistono casi di Ebola e non esiste nessuna restrizione per i viaggi.
Il buon senso consiglia di evitare di recarsi nei paesi colpiti dal virus naturalmente, ma senza farsi prendere dal panico ne creare inutile allarmismo, ci si può recare in tutti gli altri Paesi del mondo.
Capo Verde è assolutamente sicuro, così come l’Italia.

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