Archive for settembre, 2014


Se avete in mente di passare il Natale al caldo, è adesso il momento di pensare al viaggio, anzi, in realtà è già tardi …
Mi riferisco ai prezzi dei voli che inevitabilmente in ottobre cominceranno ad aumentare in vista della stagione invernale.
Ricordo a tutti quelli che desiderano venire, che qui sul blog nella sezione “Strutture Ricettive” possono trovare i contatti dei vari albergatori, proprietari di appartamenti in affitto, pensioni e quant’altro, suddivisi per isole.
Se poi volete una vacanza a 360 gradi, che includa Pesca Sportiva, tour organizzati, camminate, divertimenti vari e ottima cucina, sempre assistiti e consigliati da personale esperto ed al tempo stesso essendo liberi di muovervi e conoscere le varie realtà dei posti senza essere inglobati nelle solite visite guidate dei vari villaggi turistici,
eccovi alcuni indirizzi dove vi potete rivolgere:

Isola di Santiago: – Capoverdevacanze.net – info@capoverdevacanze.net

Isola di Maio: – http://biggamemaio.com/info@biggamemaio.com

Isola di São Nicolau – http://marsalcapoverde.altervista.org/marsal@sapo.cv

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> http://www.bluewildclub.com/index.php?lang=it -mircopietanesi@gmail.com

Troverete sicuramente in internet molti altri operatori del settore e altrettante vacanze su tutte le isole, in questo sito però io non faccio pubblicità, semplicemente questi ve li posso raccomandare perché si tratta di gente che conosco e so che lavorano con serietà e professionalità. Ripeto però che se ci state facendo un pensierino, è questo il momento di prendere contatto, anche perché a parte i prezzi dei voli, non si tratta di strutture enormi, ma sono tutti posti a misura d’uomo e quindi si rischia di non trovare più posto.
Non mi resta che augurarvi Buona Vacanza!!!

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Vi racconto l’ultimo teatrino andato in scena oggi a Tarrafal (S.Nicolau)
Intorno alle nove e trenta di questa mattina,un poliziotto della Squadra di Tarrafal, ha fatto irruzione in una scuola superiore, alla ricerca di una studentessa di 15 anni, con la quale pare avere una “relazione”.
La trova davanti alla porta dell’aula di scienze e dopo un colorito scambio di battute tra i due, la ragazza scappa cercando l’aiuto di un professore.
Motivo della sceneggiata? Pare che lei gli abbia sottratto nientemeno che l’arma di ordinanza!!
Il professore in questione ha messo fuori il poliziotto dicendogli che non è a scuola che deve intervenire, ma caso mai interrogare la studentessa presso la Polizia.
La Direzione della scuola si riserva di pensarci sopra prima di prendere provvedimenti; da parte sua il Capo della Squadra di Tarrafal dice di non essere ancora in grado di confermare o smentire il fatto della pistola rubata.
La fonte cui si attiene il giornalista che riporta la notizia è probabilmente una compagna di scuola o comunque qualcuno che era a scuola in quel momento, non so quanto attendibile possa risultare; quello che so di sicuro è che questo tipo di cose a C.V. succedono e anche se può apparire strano, sono comportamenti comuni per la gente di qui.
La ragazzina, mi sembra di vederla, una delle tante ochette che fanno le svenevoli con tutti, le incontri in giro per il paese ad ogni ora; ma si sa che le adolescenti sono pazzerelle e forse potremmo giustificare la stupidità del gesto, attribuendola alla stupidità dell’età.
Ma che dire del poliziotto? Io ero rimasta che per un poliziotto l’arma d’ordinanza era sacra e poi pensavo anche che qualcosa gli venisse insegnato a questi tipetti. Lui non è solo stato stupido fino al punto di farsi fregare l’arma, ma si è addirittura allargato pensando di poter andare in una scuola, agguantare la ragazzina e farsela ridare. Logicamente non poteva andare dal suo capo a raccontargli l’accaduto, questo lo capisco, ma proprio a scuola, davanti a tutti gli studenti e gli insegnanti? Da questo gesto si può capire quanta tracotanza animi questi “uomini della legge” 🙂 si sentono importantissimi (basta guardarli quando vanno in giro a farsi vedere con la camminata dondolante e la faccia strafottente), in realtà sono ignoranti come capre. 🙂
E mettiamoci pure che la ragazza è minorenne … ma questo fatto da queste parti è assolutamente irrilevante.
Bene, io mi augurerei che questa notizia non fosse vera o almeno non del tutto vera … ma staremo a vedere, perché il “Jornal de São Nicolau” che l’ha pubblicata dice che seguirà gli sviluppi del caso e farà sapere nelle prossime edizioni. Vi terrò informati 🙂

http://www.jsn.com.cv/index.php/sao-nicolau/1984-ultima-hora-policia-invade-escola-do-tarrafal-para-recuperar-arma-de-servico-a-amante-menor

Sogni e realtà

L’isola di São Vicente, è una delle isole che hanno raggiunto un certo grado di “progresso”.
La capitale Mindelo è ormai una città; molto graziosa, conserva vestigia architettoniche dell’epoca coloniale, è centro culturale di Capo Verde, con grande fermento di eventi musicali e di teatro, importante porto con parecchio traffico sia commerciale che turistico, meta sicuramente interessante per chi vuol fare una bella vacanza o godersi lo splendido carnevale nel mese di febbraio.
Si sa purtroppo, che dove il progresso arriva … qualcosa si perde e qualcosa si rovina.
Anche qui, come a Sal, esistono grandi sacche di povertà estrema e una grande quantità di gente che ha difficoltà anche per procurarsi il cibo.
La rivista Oceanpress ha recentemente girato un reportage tra i “ragazzi di strada”. Qui si tratta in particolare di un gruppo di circa una ventina di persone, però sono molti ma molti di più quelli che non hanno casa e vivono per le strade della cittadina.
La storia pubblicata dalla Oceanpress, riguarda questo gruppo che ha deciso di mettersi ad offrire un servizio di lavaggio auto in strada. Il costo del lavaggio va da 200 a 500 scudi (circa 2/5 euro); i ragazzi trovano sempre qualche cliente e con quel poco tirano avanti. Resta il problema della casa, tanti non ce l’hanno proprio, qualcuno potrebbe abitare con i genitori, ma spesso ci sono problemi di alcolismo e violenza in questo tipo di “famiglie” per cui decidono che è meglio la strada … Ultimamente, hanno deciso di occupare questo spazio pubblico per lavorare e si sono introdotti in una casa disabitata per dormire. La casa però è una proprietà privata e ci sono continui problemi con le forze dell’ordine. I pasti se li cucinano e li consumano direttamente in strada. Gli unici aiuti che gli arrivano, sono quelli dei capoverdiani emigrati, che in estate vengono a fare le vacanze e non si dimenticano dei “ragazzi di strada” …
Uno dei ragazzi intervistati dice che il suo sogno sarebbe quello di riuscire a pagarsi gli studi, studiare di sera e diventare pilota.
Questa cosa mi ha fatto pensare che sicuramente è proprio dalla povertà che sono nati grandi sogni e che tanti ci sono riusciti a realizzarli; mi ha fatto pensare anche: quali saranno invece i sogni dei nostri ragazzi di oggi?
Piccolo capoverdiano, ti auguro con tutto il cuore di realizzare il tuo sogno, ma soprattutto ti auguro di riuscire un giorno ad avere una casa ed una famiglia.

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/home4/sao-vicente/item/8372-sao-vicente-lavadores-de-carros-improvisam-moradia-em-espaco-abandonado

In un intervento di ieri, il delegato del Ministero per lo Sviluppo Rurale, giudica preoccupante la situazione dell’anno agricolo sull’isola di São Nicolau. Risulta che quest’anno le culture di mais e fagioli sono andate perdute grazie alla mancanza di piogge.
Il periodo delle piogge va da agosto ad ottobre, ma da qualche anno si registrano scarsissime precipitazioni e la pioggia caduta negli scorsi giorni non è assolutamente sufficiente a garantire, neppure l’erba per i pascoli.
Il maggior problema riguarda la ricarica delle falde di acqua sotterranea e la crescita dell’erba, visto che São Nicolau conta con parecchio bestiame e in questa situazione, gli animali non avranno abbastanza cibo per affrontare un intero anno fino all’arrivo delle prossime piogge.
Per quanto riguarda le coltivazioni, esistono sull’isola parecchie zone irrigate, ma anche queste dipendono dall’esistenza di acqua sotterranea, che se non viene ricaricata rischia di scomparire.
E’ dal 2011 che non piove seriamente e quindi il rischio inizia a diventare preoccupante.
Il Delegato aggiunge che è forse ancora presto per fare un bilancio delle piogge di quest’anno, in quanto potrebbero ancora verificarsi, ma le previsioni non sono incoraggianti e lui stesso crede che sarà l’ennesimo anno secco …
Io da quando sono qui, ricordo di aver visto pioggia vera, solo nel 2009. In quell’occasione tutta l’isola era diventata verde e sui crinali delle montagne si potevano vedere quantità di cascate di acqua, mentre i torrenti generalmente asciutti, si erano riempiti. Certamente in quell’occasione le falde sotterranee si ricaricarono bene ma, sono passati ormai cinque anni da quelle piogge torrenziali, e negli anni successivi si è visto solo qualche pioggerellina …
E’ tanta la gente di quest’isola che campa grazie alla sua coltivazione di mais e di fagioli … il mio pensiero va appunto a loro, che dopo aver lavorato la terra per creare il sostentamento delle famiglie, si ritrovano con ben poche piantine che non serviranno per essere vendute e potranno sfamarli solo per breve tempo … Questa gente è abituata naturalmente e si rassegna, ma la loro grande speranza è sempre quella di avere un settembre carico di pioggia ma, anche quest’anno non è andata così.

http://www.noticiasn.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1014%3Adelegado-do-mdr-considera-preocupante-situacao-do-ano-agricola-na-ilha&catid=19%3Aactualidade&Itemid=25&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Questa notizia riguarda l’Uganda. Pare che ci siano seri problemi nella lotta contro il virus HIV in quel Paese, perché i preservativi normalmente in vendita risultano troppo piccoli 🙂
Un deputato ugandese ha fatto un viaggio nella zona maggiormente colpita dal virus (stiamo parlando di circa 80.000 persone all’anno) ed ha riscontrato che gli uomini hanno l’organo sessuale di proporzioni maggiori e pertanto si dovrebbe potergli proporzionare dei preservativi adeguati, perché quelli normali non servono a nulla!
Hai capito l’Uganda? E’ triste naturalmente sapere che ci siano così tanti casi di AIDS in quel Paese, ma non riesco comunque a non sorridere di questa notizia.
Se non ci fosse quel grave problema … sai dopo questa notizia l’affluenza delle signore? Altro che isola di Sal e Boavista 🙂

http://www.oceanpress.info/index.php/Pt/international/africa/item/8102-uganda-preservativos-pequenos-sao-obstaculo-na-luta-contra-a-sida

Sal – Turismo e Fame

Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, in visita all’isola di Sal, ha lanciato un allarme che riguarda le condizioni di vita della popolazione sull’isola.
E’ noto che Sal ha vissuto negli scorsi anni un forte aumento del turismo internazionale. Questo fatto ha attirato sull’isola parecchia gente proveniente da altre parti di Capo Verde, con la speranza di trovarvi lavoro e degna sistemazione. Il problema è, dice il Presidente, che l’isola non si è dotata di infrastrutture di accoglimento e di conseguenza molti vivono in condizioni precarie, insalubri e molto al di sotto di quello che si considera un livello accettabile!!
Lo sviluppo non è stato armonioso e si registra ora un forte tasso di disoccupazione e gran parte della popolazione ridotta a vivere in baraccopoli in condizioni fatiscenti.
Il mio pensiero al riguardo? 🙂 Eccolo: Bravissimo il Presidente a lanciare questo allarme! E’ un po come aver scoperto l’acqua calda …. perché un governo che si rispetti doveva già saperlo che se il turismo fosse aumentato sarebbe stato necessario dotare l’isola di adeguate infrastrutture. Invece no, era più importante lasciare che si costruissero le strutture ricettive per i turisti, prendere i soldi dagli stranieri interessati a costruire sull’isola, lasciare che case e appartamenti nascessero come funghi disordinatamente sparsi per ogni dove, e invece di investire sulla prima isola lanciata turisticamente in modo da trasformarla in un centro piacevole ed accogliente … lasciare tutto com’era e correre su un’altra isola per fare lo stesso; grandi alberghi, villaggi turistici da sogno, ma sempre anche qui, strade inesistenti, strutture fatiscenti, servizi inadeguati!
Quanto tempo passerà prima che scoprano che anche a Boa Vista si è fatto uno scempio?
Peccato che non siano in grado di gestire al meglio la grande risorsa del Turismo, perché è un Paese dove la gente potrebbe vivere decisamente meglio, se solo chi comanda pensasse alla popolazione capoverdiana invece che alle proprie tasche … Invece l’avvento del tanto atteso turismo, sta generando solo povertà tra i capoverdiani e questo perché non ci sono le capacità gestionali ma c’è la solita volontà di lucrare e basta!

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/43020-presidente-da-republica-alerta-para-condicoes-de-vida-no-sal

São Nicolau in barca

São Nicolau è un’isola molto varia nei suoi paesaggi e ci vuole davvero parecchio tempo per conoscere tutte le sue sfaccettature.
Qui vi posto una piccola rassegna di foto scattate da Marco Salvatici durante una gita sulla costa est dell’isola. Il posto si chiama Baia d’Angola ed è raggiungibile solo in barca. Oltre lo spettacolare tratto di costa con le sue grotte e i coni vulcanici sommersi, tutti da scoprire, c’è una spiaggetta ideale per fermarsi magari in tenda una notte. Ideale per fare immersioni e pesca subacquea oltre alla solita pesca.
Posti incantevoli ed incontaminati che i turisti dei villaggi non riusciranno mai a vedere, ma che sono a disposizione di chi un po’ più avventuroso, ama la vacanza creativa 🙂

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Corsi di Portoghese

Una delle domande più frequenti da parte di chi vuole venire a Cabo Verde non solo per una vacanza, ma per rimanerci più a lungo e forse trasferirsi è: “come posso imparare un po’ di portoghese senza fare un vero e proprio corso?
Ho trovato in internet un corso gratuito che forse può interessarvi, dateci un’occhiata 🙂
Chiaramente non è un corso super completo, ma può dare un’infarinatura, un’idea della giusta pronuncia dei vocaboli e delle frasi più comunemente usate.
Vi ricordo che comunque il Portoghese non è la lingua che si parla nel Paese, la gente infatti si esprime in Criol e questo è decisamente più difficile da imparare, ma chi è interessato ad apprenderla e si ferma un tempo sufficiente, avrà modo di imparare anche il Criol. Intanto con il Portoghese sarete in grado di farvi comprendere perfettamente. Aggiungo che nelle isole maggiormente frequentate dai turisti, si può parlare tranquillamente italiano ed avere la sicurezza di essere capiti, per cui se venite solo in vacanza, non fattevi nessuna preoccupazione circa la lingua.

http://www.loecsen.com/travel/0-it-67-8-16-corsi-gratuiti-portoghese.html

Proseguiamo con gli aggiornamenti su quest’argomento che sta parecchio a cuore di tutti quelli che, in procinto di una vacanza a Capo Verde si preoccupano data la vicinanza con i Paesi colpiti dal virus.

I vari ospedali del Paese sono stati dotati del materiale necessario e il Governo capoverdiano ha dato il via ai test di simulazione per testare l’efficienza degli impianti e del personale sanitario in caso di necessità.
L’entrata a Capo Verde è interdetta ai passeggeri in arrivo dai Paesi che hanno casi di virus, anche se ci sono stati solo in transito. I controlli vengono effettuati sia negli aeroporti che nei porti.

Aggiungo che essendo Capo Verde un Paese senza frontiere terrestri, risulta più semplice il controllo in quanto le entrate illegali sono più improbabili.

Tutte le misure preventive possibili sono state quindi prese, finora nessun caso si è verificato e quindi potete venire a fare le vostre vacanze in tranquillità 🙂

I commenti occulti

Alcune persone si sono spaventate leggendo gli articoli di ieri che riguardano il turismo e le cose che non funzionano bene a CV.:-)
Io ricevo spesso e-mail e messaggi sulla chat di FB, di gente che commenta qualche articolo del blog ma preferisce farlo non pubblicamente. Rispetto tutte le opinioni, so che siamo tutti diversi e ringrazio comunque tutti quelli che dedicano del tempo a inviare commenti o richieste anche se non appaiono sul blog e quindi non si crea discussione alcuna, questo non è comunque un Forum e quindi non è detto che si debbano intavolare discussioni.
Oggi però ho deciso che risponderò ad alcune domande, rispettando la privacy di chi le ha poste, convinta che questa cosa potrà servire anche ad altri che leggendo si sono leggermente allarmati 🙂

*** scrive: – “.ieri ho letto il tuo articolo sulla situazione di CV e devo essere sincera, mi ha un po’ sconvolta…..pensando di venirci a vivere un giorno mi sembra un pochino abbandonata nei confronti dei “cittadini” e solo attenzioni per i turisti…..ma così facendo poi anche i turisti che non si fermano ai soli villaggi..sceglieranno altre mete!!!….quindi non mi sembrano manovre molto intelligenti…..

Luisa risponde: – Caro ***, se uno sta pensando di trasferirsi un giorno in un Paese Africano e si lascia sconvolgere da così poco, forse è meglio che lasci perdere l’Africa! Hai un’idea di quanti paesi africani hanno problemi di acqua, luce, trasporti e quant’altro? Capo Verde è uno di quelli che stanno messi meglio te lo posso assicurare.
Cerchiamo di essere realisti e pensiamo a quante cose non funzionano in Italia, un paese dalla storia millenaria, un Paese occidentale e super evoluto …. come si può pensare che in un piccolo Paese fatto solo di isole, che si gestisce da solo da appena 40 anni non esistano problemi? Ripeto per l’ennesima volta: IL PARADISO IN TERRA NON ESISTE!!!
La mia “denuncia” serve a far capire proprio questo, ma chi legge normalmente il Blog, deve anche aver capito che gli italiani o comunque gli stranieri che ci vivono, ci stanno benissimo. Io ad esempio non tornerei mai indietro e sono contentissima della scelta fatta, questo non vuol dire che qui tutto sia perfetto.
Se tu cerchi la perfezione dovrai cercare altrove, ma non credo la troverai in nessun posto perché non è di questo mondo 🙂
Se pensi di non poter vivere senza orari precisi, senza servizi ottimali, dovendo rimandare un viaggio perché il volo è stato cancellato, oppure la nave non è arrivata, se non puoi rimandare a domani quello che dovevi fare oggi, se per te è importante che le ruote degli ingranaggi girino perfettamente oliate, se ti disperi perché la tua macchina guasta dovrà restare ferma anche più di un mese perché non arrivano i pezzi di ricambio, se non puoi stare quindici giorni senza pomodori perché non è stagione e i cargo non stanno arrivando, se non puoi rinunciare ad un aperitivo come si deve ma ti devi accontentare di una birra …. allora non è il tuo posto.
Qui si vive così, c’è chi si adatta e preferisce rinunciare a tante piccole cose in cambio della serenità. Perché quella c’è!!! La gente che non ha niente va in giro con un bel sorriso stampato in faccia e se la ride se vede che un italiano si dispera perché oggi non c’è la luce.
Se io a volte denuncio quello che non va e mi permetto di dire la mia su un Governo che secondo me sbaglia in tante cose, è anche proprio perché penso che questa gente potrebbe vivere meglio … ma sono io a pensarlo perché per la maggior parte di loro va bene così e non si preoccupano minimamente.
Questa è l’Africa ed è una parte dell’Africa già molto “europeizzata” … anzi, fin troppo secondo me 🙂

** scrive:- “quello che scrivi comunque non mi sembra rivolto a Sao Nicolau…o sbaglio??..scusami sempre per la mia curiosità, ma sai si sentono tante cose e ….”
Luisa risponde: – S.Nicolau fa parte di Capo Verde, ed è esattamente come tutte le altre isole. La differenza è che non c’è il turismo di massa, qui non ci sono villaggi turistici e non ci sono alberghi, solo qualche pensione e degli appartamenti ammobiliati da affittare. Il turista che viene qui è un po diverso da quello che va a Sal o a Boavista, questi amano andare a pesca e passeggiare in giro per l’isola. Vedono e conoscono un po di più in questo modo, ma comunque restano sempre turisti, ossia gente che dopo 15 giorni se ne va e non gli interessa più di tanto quello che funziona e quello che non va. Se qualcosa durante la vacanza non ha funzionato perfettamente lo attribuiscono al “folclore locale” e la maggior parte delle volte la prendono bene, in caso contrario non torneranno, ma io vedo tanta gente che torna ogni anno e quindi vuol dire che la vacanza è piaciuta. Quelli che vanno nei villaggi poi, troveranno sicuramente tutto perfetto e faranno la loro bella vacanza blindata all’insegna delle comodità. Queste sono scelte dettate dai gusti personali e il turista da villaggio è proprio quello che piace al governo capoverdiano ed è proprio quello che all’economia locale non lascia nulla.
Sao Nicolau è una delle isole più “vivibili”, dove si dorme ancora con le porte aperte, dove per strada tutti ti salutano, dove i divertimenti sono quelli semplici di una volta, le feste di paese, le grigliate in spiaggia … poi dipende da come siamo noi il fatto di trovarcisi bene oppure no 🙂 I soliti problemi ci sono anche qui come sulle altre isole: la discarica a cielo aperto, gli animali randagi, l’idraulico o il meccanico che non hanno voglia di lavorare e ti lasciano aspettare per mesi, gli impiegati degli uffici che non sanno mai darti un’informazione, il rubinetto che improvvisamente è asciutto, la nave che non è arrivata, il burro che sta anche sei mesi senza apparire nei negozi ecc ecc … Eppure io e come me parecchi altri italiani, ci troviamo benissimo!!!

Ti ringrazio per avermi dato con le tue domande, un prezioso spunto per cercare di spiegare qualche concetto e spero di essere riuscita a chiarirti un po’ le idee, perché so che non è facile farsi un’idea di come si possa vivere in un posto senza conoscerlo.

Turismo e Rifiuti

Capo Verde, Paese che sta puntando tutto sul Turismo. Il Governo si da da fare per concedere vasti appezzamenti di terreno a stranieri che costruiscono enormi complessi turistici, ha aumentato le tasse di soggiorno e pubblicizza le sue splendide coste per attirare sempre più gente.
Benissimo, peccato solo che non ci sia neanche un’infrastruttura che funzioni!
Acqua: sulla maggior parte delle isole e guarda caso proprio su quelle lanciate turisticamente, spesso manca l’acqua.
Luce: altro problema presente ovunque, frequenti blackout e sospensioni del servizio.
Trasporti Aerei: Compagnia di bandiera assolutamente inefficiente, disagi vari e mancanza di coincidenze con i voli internazionali.
Trasporti Marittimi: in leggero miglioramento ma su parecchie isole mancano banchine d’attracco e porti.
Guide Turistiche autorizzate: quasi assenti e nella maggior parte dei casi impreparate.
Riciclaggio Rifiuti: Inesistente.

Proprio di rifiuti tratta un articolo di oggi, dove il Direttore Generale dell’Ambiente si sfoga dicendo che a CV ognuno fa quel che vuole dei rifiuti e non esistono regole.
Lui parla di Boa Vista, ma la situazione è comune a tutte le isole.
Esistono le discariche pubbliche, dove tutta l’immondizia viene gettata per poi essere bruciata, ma c’è parecchia gente che comunque brucia rifiuti in ogni dove al di fuori delle discariche. In ogni caso anche le discariche non sono regolari, chiunque può entrarci ed uscirci e spesso sono situate a poca distanza dall’abitato, in alcuni casi anche vicino a complessi turistici …
E’ normale l’immondizia per le strade e perché no … anche su alcune spiagge.
I cittadini capoverdiani poi, sembrano particolarmente attratti dai torrenti perennemente asciutti … posti ideali per gettare i rifiuti; non è raro vedere che il letto di un torrente è stato trasformato in una discarica a cielo aperto. Non oso immaginare se dovesse piovere abbastanza, cosa andrebbe a finire in mare ….
Riciclaggio? Differenziata? Cose da altri pianeti, qui siamo ancora al’età della pietra e pare che il Governo pensi di lasciarci continuare in quell’era!

Il turista viene, va nel suo bel villaggio, non si accorge praticamente di niente, se andava a Rimini era la stessa cosa e questo è quello che interessa al governo. I soldi andranno nelle tasche dei proprietari delle grandi strutture e una fetta sicuramente andrà in tasca al governo. Per tutto il resto c’è tempo, ci penseremo. L’importante è che chi ci vive a CV, paghi le tasse e non si lamenti troppo.
I bambini giocano in mezzo all’immondizia? Ma si, l’hanno sempre fatto! La gente fa i suoi bisogni per le strade o sulle spiagge? Ma si, l’hanno sempre fatto! Le capre girano in centro insieme ai cani randagi? Ma si, l’hanno sempre fatto.
Può tranquillamente continuare tutto così, intanto l’importante è che noi siamo diventati un Paese Turistico!!!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article102821&ak=1

E’ stato recentemente siglato il nuovo accordo di pesca tra l’Unione Europea e Capo Verde, ma secondo l’Associazione Ambientalista “Biosfera 1”, si tratta dell’ennesima presa in giro per i capoverdiani.
Anzi, il presidente dell’associazione Josè Melo, usa parole molto dure dicendo addirittura che con questo accordo il governo capoverdiano si merita solo un “atestado de burrice” (attestato di stupidità) …
Capo Verde riceverà in base all’accordo che sarà in vigore per 4 anni, 550.000 euro per ognuno dei primi due anni e 500.000 euro per i due successivi. Queste cifre rappresentano certamente un aumento rispetto al precedente accordo che era decisamente fuori da ogni realtà, ma secondo Melo, resta comunque una cosa ridicola se confrontato con gli accordi stipulati con altri Paesi vicini a Capo Verde. Esempio: Guinea Bissau 9,2 milioni di euro in tre anni!!
Inoltre, pare che l’accordo non preveda misure di controllo circa gli abusi che vengono costantemente commessi dai pescherecci dei Paesi Europei autorizzati.
Risulta che i pescherecci europei fanno una vera e propria strage anche di specie protette ed essendo fuori controllo, pescano in quantità molto superiori a quelle che sarebbero permesse.
Gli effetti di questo modo di pescare sono già visibili in quanto sui mercati capoverdiani non si trovano più tutte le varietà di pesce che c’erano prima e anche quelle che ci sono iniziano a scarseggiare. Per i pescatori locali tutto questo sta creando un forte pregiudizio.
Capo Verde non ha i mezzi per effettuare controlli adeguati, ma il Governo afferma che sarà la Spagna ad aiutare in questo … Il presidente di Biosfera 1 dice che è come se le carceri fossero controllate dai carcerati …
Il nuovo accordo è in vigore dallo scorso 1 Settembre e malgrado le proteste dei pescatori e delle varie associazioni, si andrà avanti in questo modo per i prossimi quattro anni.
Un vero peccato se si pensa che per questo Paese insulare la pesca potrebbe e dovrebbe essere l’attività principale e se gestita intelligentemente sarebbe una risorsa importantissima!!

http://www.anacao.cv/online/index.php?option=com_content&view=article&id=5479:novo-acordo-de-pesca-cabo-verde-uniao-europeia-biosfera-1-fala-em-atestado-de-burrice-aos-cabo-verdianos&catid=87:destaque&Itemid=475

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