Archive for gennaio, 2013


Anche se São Nicolau non è un’isola turisticamente evoluta, ci sono durante tutto l’anno persone che arrivano per una vacanza.

In montagna

In montagna

Molti vengono per pescare, qualcuno perché ama le camminate e a tutti piace andare a scoprire tutti gli angoli di quest’isola, scoprendo le spiagge incontaminate e deserte oppure i villaggi arroccati sulle montagne … chi si ferma una settimana, chi un mese o anche più.

A pranzo sotto il mango

A pranzo sotto il mango

Da quando io abito qui, ho avuto modo di ricevere alcuni amici, ma soprattutto ho conosciuto un sacco di gente nuova e tra questi qualcuno è divenuto amico e torna regolarmente.

La maggior parte di chi è venuto a conoscere il posto, è sempre tornata ed è ormai consuetudine aspettarli, ritrovarsi con loro per qualche cena o accompagnarli a questo o quel posto.

Cena in casa

Cena in casa

Non c’è pericolo di annoiarsi frequentando sempre le stesse persone … si cambia sovente e si passano le serate sempre con facce diverse e accenti differenti .

Questo è uno degli aspetti della vita a Tarrafal, momenti piacevoli, passati in compagnia con persone che cambiano spesso ma sembrano tutte apprezzare molto una vacanza rilassante, passata tra mare, sole, escursioni e passeggiate e belle serate in compagnia. La semplicità assoluta è l’unica cosa che si viene a cercare a Sao Nicolau, semplicità e bellezze naturali.

Pic nic  in spiaggia

Pic nic in spiaggia

Per chi ci abita diventa un modo per movimentare il quotidiano ed è sempre una bella soddisfazione quando la gente se ne va, sapere che si è trovata bene e che tornerà e gli si dice: “vi aspettiamo presto” … si torna al tran-tran di tutti i giorni, ma sarà per poco, perché già sta arrivando qualcun altro 🙂

Quando sono andata in pensione, il mio sogno era poter stare in un posto tranquillo, con un clima buono tutto l’anno, dove potermi godere qualche anno di vita finalmente rilassata, riposandomi ma senza strafare e divertendomi ma senza strafare … a Tarrafal il mio sogno si è avverato e mi reputo molto fortunata!

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Quarti di Finale

Forza coi tamburi!!

Forza coi tamburi!!

I magici Tubãrao Azuis (squali blu), hanno passato il turno facendosi onore e mettendocela davvero tutta. La squadra di Cabo è stata la migliore del suo gruppo e passa ai quarti di finale.

Per la strada a celebrare

Per la strada a celebrare

A qualcuno non sembrerà niente di speciale passare ai quarti, ma per una squadra esordiente, la prima volta che gioca partite a livello internazionale, bisogna dire che si sono dimostrati in gamba e credo che il merito vada anche all’allenatore Lucio Antunes che è riuscito a fare davvero un buon lavoro.

Tutti a bordo, si va a festeggiare

Tutti a bordo, si va a festeggiare

Inutile dirvi la felicità della gente; la festa è iniziata subito dopo la partita e i cortei, la moltitudine nelle strade e nelle piazze, la musica a tutto volume, hanno dato vita ad una festa degna dei vincitori della coppa del mondo 🙂

Una splendida occasione per ballare un pochino

Una splendida occasione per ballare un pochino

Sono contenta per la squadra e per tutto il popolo di Cabo che, orgogliosissimo di questo fatto, gode di grande felicità.

A proposito … oggi è lunedì e la mia donna non è venuta a lavorare; gli operai che lavorano nella costruzione qui accanto invece, sono arrivati in ritardo e abbastanza storditi, però stanno lavoricchiando e cantano a squarciagola l’inno della loro Nazionale!!!

Complimenti alla bella squadra dei Tubarão Azuis!!!!!!!

I mesi del vento

Gennaio e febbraio sono in genere i mesi più ventosi. Ed eccolo arrivato il Vento, quando si decide a soffiare è un vento di tutto rispetto!!

La temperatura non è bassa, perché siamo sempre a 23 o 24 gradi, ma si percepisce più bassa, è come se facesse più freddo. Ecco che di notte si mette una copertina leggera sul letto e la sera si esce con pantaloni lunghi e felpa.
Per le strade si possono vedere parecchi capoverdiani con i giubbotti o addirittura i piumini addosso, loro sentono il freddo molto più di noi.

Quando qui ci si vive, ci si abitua a quella bella temperatura estiva che dura tutto l’anno e quindi, quando arriva questo periodo, ci sembra che faccia freddo.

Il vento crea disagio, è più difficile (a volte impossibile) stare fuori, bisogna chiudere porte e finestre, le piante dei giardini che abbiamo curato con tanto amore vengono letteralmente trinciate … in spiaggia neanche da pensarci ed il mare è spesso mosso e minaccioso.

Però, mi metto a pensare all’inverno italiano … le mie lotte per avviare il motore la mattina, sbrinare i vetri, spalare la neve davanti al cancello … le nuvolette bianche davanti alle bocche della gente per la strada, il gelo che ti attanaglia e che sembra entrarti nelle ossa.

In effetti, qui lo chiamano anche loro inverno, ma di inverno ha ben poco 🙂 alla fine uno non si infila mai un paio di calze, non indossa mai giacconi e maniche lunghe, è giusto quel golfino per uscire di sera …. inverno? No, assolutamente lontano dai nostri impietosi inverni e quindi, cerchiamo di sopportare questo antipatico di vento ancora per un po e godiamoci comunque i momenti di calma lungo la giornata, che ci permettono pur sempre di godere di un bel sole caldo.

Per chi pensa di viaggiare a Cabo in questo periodo, il consiglio è di mettere in valigia anche pantaloni lunghi e un paio di felpe, per il resto andrà tutto benissimo, quando scenderete all’aeroporto di Sal sentirete comunque un bel calduccio a confronto di quando siete partiti da Milano 🙂 ci sarà sempre qualche giornata di calma che vi permetterà anche di godervi la spiaggia e fare belle escursioni. Infatti, il vento non è che ci sia tutti i giorni, questo è il suo periodo, ma per esempio, la scorsa settimana non c’è stato neppure un giorno di vento. Oggi sembra che sia arrabbiatissimo …. ma magari domani se ne starà a riposo 🙂

Le isole che sono più spazzate dai venti sono quelle piatte, tipo Sal o Boavista, mentre invece le località balneari delle isole più montagnose, tipo S.Antao o S.Nicolau, risultano riparate delle catene montuose e quindi meno ventose.

Un paese fantasma

In genere Tarrafal si sveglia molto presto, fin dalle 7 del mattino c’è gente per le strade; gli operai edili iniziano prestissimo anche alle sei e mezza; chi va al porto ad attendere l’arrivo del pesce, donne che vanno a prendere la ghiaia, ragazze che si recano a fare i lavori domestici, camioncini che consegnano materiali vari, un sacco di movimento.

Oggi, apro per far uscire il cane e vedo che non c’è anima viva per la strada, non una macchina neanche in lontananza, la mia donna non si è presentata (in genere alle otto è qui)… mi viene il dubbio di essermi sbagliata con l’ora e controllo: le otto e trenta; al cantiere qui accanto dove stanno costruendo una casa, il silenzio è assoluto. Un bambino gioca sul piazzale facendo correre un copertone e il mio cane gli corre incontro abbaiando e quei latrati squarciano l’aria provocando un frastuono assurdo, diverso dal solito …

Ma certo, ieri la squadra della Nazionale ha giocato la prima partita in Coppa d’Africa!!! Come non ci avevo pensato?

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Hanno pareggiato facendo 0 a 0 con il Sud Africa e naturalmente la festa si è protratta sicuramente fino al mattino. Devono aver dato fondo a tutte le riserve nazionali di Grog 🙂 e chi si alza stamattina? Solo io, il mio cane e quel bambino qui di fronte! Mi viene da ridere, perché penso: “ma se vincevano la partita, cosa succedeva?” … eheheh devono aver festeggiato più degli italiani quando vinsero la finale della coppa del mondo 🙂

Sono contenta che i “Tubaroes Azuis” si siano comportati molto bene al loro esordio in coppa e che siano riusciti a prendere un prezioso punto. Bravi ragazzi!!

Intanto rientro, mi guardo intorno e penso che dovrei mettermi a fare ordine e pulizia visto che la mia aiutante oggi dormirà … ma poi mi dico: nooo, chi me lo fa fare? Tutto può essere rimandato a poi, che cosa cambia in fondo? Se si salta un giorno di lavoro, sarà mica la fine del mondo … e così eccomi a “cazzeggiare” sul pc 🙂
Che bello sarebbe stato se quando lavoravo avessi potuto pensare così. Mi ha insegnato questa gente a prendermela comoda e a volte penso che hanno ragione.

Bisogna anche dire però, che oggi è l’anniversario della morte di Amilcar Cabral.

Abel Djassi 3 Eroe nazionale che portò Capo Verde e la Guinea Bissau all’indipendenza dal colonialismo portoghese. Quindi doppia ragione per festeggiare, e come dargli torto?

Buona giornata a tutti 🙂

L’isola “Proibita”

L’isola di Sta Luzia è situata tra S.Vicente e S.Nicolau. Si tratta di un’isoletta che fu anticamente abitata da una piccola popolazione di agricoltori ed allevatori di ovini e bovini. La gente abbandonò l’isola a causa della crescente desertificazione.

Oggi è completamente disabitata, ma è sede di diverse specie di uccelli, tra i quali anche qualcuno che non si trova in nessun altra parte del mondo; per questo motivo è stata dichiarata area protetta e accoglie solo spedizioni di ornitologi,che vengono appunto per studiare questi animali. E’ inoltre meta delle tartarughe che scelgono le sue spiagge deserte e tranquille per depositare le uova in grandi quantità ogni anno.

Si può raggiungere in barca da S.Vicente e da S.Nicolau e, per chi ama la natura selvaggia può senz’altro rappresentare una buona meta per una gita particolare. I pescatori sono in genere gli unici che vi approdano per passarci magari anche la notte quando le condizioni del mare risultano avverse e a questo scopo hanno costruito dei piccoli rifugi in pietra, che gli consentono di pernottare al riparo del vento.

Non esistono altre costruzioni sull’isola e non c’è acqua, ma offre splendidi paesaggi.

isola di Sta Luzia - Zona Protetta

isola di Sta Luzia – Zona Protetta

Quasi un deserto

Quasi un deserto

Le sabbie bianche

Le sabbie bianche

all'interno dell'isola, un po di verde dopo le scarse piogge

all’interno dell’isola, un po di verde dopo le scarse piogge

Una delle belle spiagge

Una delle belle spiagge

Piccoli rifugi costruiti dai pescatori

Piccoli rifugi costruiti dai pescatori

Sullo sfondo l'isolotto di Raso e appena visibile, l'isola di S.Vicente

Sullo sfondo, appena visibile, l’isola di S.Vicente

Per la prima volta la squadra di calcio nazionale di Capo Verde è riuscita a qualificarsi per partecipare alla Coppa d’Africa.

Dovete sapere che sono circa 6 mesi che martellano in televisione e sui giornali e anche in internet con questa cosa; la gente ormai è super gasata e non vede l’ora che arrivi sabato per assistere alla diretta annunciatissima della partita Sud Africa-Capo Verde.
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E’ di oggi però la notizia, che le dirette televisive di questo attesissimo evento, sono a forte rischio, dovuto al fatto che la TCV (televisione pubblica capoverdiana), doveva pagare 750.000 € per i diritti di trasmissione, ma ora dichiara che è impensabile!!!

Anche con il patrocinio dei due sponsor ufficiali, la TCV non arriverebbe a poter pagare quella cifra, quindi non trova di meglio, due giorni prima dell’inizio dei giochi, che chiedere al presidente della Repubblica di intervenire per richiedere una riduzione del prezzo!!! 🙂

I prezzi sono stati stabiliti dalla Confederazione Africana del Football (CAF) e pare proprio che Capo Verde sia uno di quelli che pagano meno forse perché è alla sua prima partecipazione, per cui sembra molto difficile che si possa ottenere un ulteriore sconto.

La Federazione Capoverdiana Calcio, ha stanziato 640.000 € in tutto, per tutta l’operazione Coppa d’Africa, e il costo dei diritti televisivi è addirittura superiore a questa cifra di ben 110.000€ …

In ogni caso sabato 19 gennaio a Johannesburg si giocherà la partita con Capo Verde e mi posso già immaginare lo sconforto dei capoverdiani che si perderanno l’attesissima diretta!!!!

Mi viene da pensare: ma con tutto il tempo che hanno avuto per preparare il tutto, possibile che si accorgono solo ora di non avere a disposizione capitali sufficienti? Chissà che manovra ci sarà qui sotto? Il governo ha strombazzato parecchio circa questi giochi, con questo sistema è anche riuscito a distrarre la popolazione da cose ben più importanti che nel frattempo avvenivano …. ora come se la cava? che gli dirà alla gente infuriata? Io penso di saperlo: gli prometterà il carnevale migliore del mondo e così tutti a pensare al carnevale e si scorderanno che non hanno potuto vedere la loro squadra nel primo confronto a livello internazionale!!!!

Viva Capo Verde 🙂

http://desporto.sapo.cv/futebol/can/artigo/2013/01/16/transmiss_es_televisivas_em_dire.html

A beneficio di quelli che spesso chiedono le condizioni dei trasporti tra isola ed isola e soprattutto per coloro che vengono per una settimana o dieci giorni con la speranza di visitare più di un’isola, e quando gli dico che è difficile stentano a crederci, vi racconto la via crucis di un’amica italiana che deve andare da S.Nicolau a S.Vicente proprio oggi.

Silvia, che spesso è intervenuta in questo blog, si trova ora a SNicolau da circa un mese. Oggi deve andare a Sao Vicente per incontrarsi con un’amica che arriva dal Senegal, intanto approfitta per visitare l’isola e poi torneranno entrambe a S.Nicolau.

Bene, si è informata presso la Capitaneria, dove le è stato detto che questa mattina arrivava da S.Vicente una piccola nave, la Marliso, che carica anche passeggeri e che sarebbe ripartita in mattinata per S.Vicente.
Le è stato spiegato che non si fanno prenotazioni, quindi doveva andare al porto alle sei del mattino per vedere se riusciva a farsi imbarcare una volta che la nave avesse terminato le operazioni di scarico. Questo significa andare al porto alle sei, aspettare fino circa alle dieci senza avere nessuna sicurezza di partire … ma pazienza, lei deve essere oggi a S.Vicente e quindi si adatta a tutto. Fin qui, tutto bene, peccato che alla fine la nave non è proprio venuta oggi e quindi, non essendocene nessun altra, niente da fare, si resta a terra. E’ così, non esistono orari affidabili, non si può mai essere sicuri che le navi arrivino e ripartano; ma c’è un’alternativa: l’aereo!!!!

Fortunatamente oggi c’è il volo per Sal-Sao Vicente e parte al pomeriggio. Per puro miracolo riesce ad avere un posto, grazie al fatto che qualcuno ha rinunciato all’ultimo momento e quindi si tratta solo più di andare all’aeroporto (un’ora circa da Tarrafal) e partire. Dovrà fare scalo a Sal, perché il volo diretto per Sao Vicente non c’è, ma va tutto bene, basta partire.

Il costo del viaggio di andata a S.Vicente è di 7.200 scudi (65€) mentre quello della nave credo sia intorno ai 1.800 scudi (16€) …

Silvia è stata fortunata perché oggi c’era il volo, ma spesso succede che non ci sia e se la nave non arriva o se non ha posti liberi, il problema diventa più grande. Mettiamo che uno debba recarsi a Sao Vicente per qualcosa di importante, o abbia un appuntamento per una visita, oppure sia un turista che poi deve tornare in tempo utile per prendere un aereo internazionale …. in queste occasioni è davvero stressante non poter contare su trasporti almeno decenti.

E’ una delle piaghe di Capo Verde, una delle peggiori direi, e posso dire che in 4 anni non ho visto nessun accenno di miglioramento, anzi, se possibile direi che qualcosa è peggiorato! Si parla spesso dei trasporti, ogni tanto annunciano l’arrivo di navi nuove, il potenziamento dei trasporti aerei … ma sicuramente siamo messi molto male.

Lo so che è presto, ma qui dall’inizio di gennaio si stanno preparando per quella che è la festa in assoluto più sentita, che coinvolge proprio tutti, dai bambini agli anziani e nessuno vuole rinunciarci.

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Il carnevale più spettacolare ed in genere meglio riuscito è quello di Mindelo, ma anche a Praia c’è un bel carnevale.
Esistono gruppi che organizzano la sfilata di un carro, iniziando a prepararsi già dal mese di dicembre, un po sulla falsariga brasiliana.

Proprio oggi c’è sul giornale un articolo dove la presidente di un gruppo di Mindelo dichiara che sta facendo il giro di tutti quelli che possono sponsorizzarla, sia in Capo Verde che all’estero, perché lei deve riuscire assolutamente a vestire “i suoi ragazzi”.
La sfilata che sta organizzando questo gruppo che si chiama “Sogni senza limite”, prevede la partecipazione di 700 comparse e naturalmente un carro. Il tema di quest’anno sarà la Mitologia.
C’è grande rivalità fra i vari gruppi naturalmente ed i preparativi avvengono quasi di nascosto, in segreto, per non far sapere agli altri come saranno i costumi, le musiche, i balli e così via. Si riuniscono tutti i giorni per provare e riprovare, finché non riusciranno a raggiungere un grado di preparazione soddisfacente. Tutti i partecipanti mettono grandissima energia in questa occasione e non si perdono un giorno di prove, essendo straordinariamente puntuali …. ossia, fanno quello che normalmente non fanno mai 🙂

Un’intera popolazione di indole super pigra, che improvvisamente si risveglia e si scatena ed è pronta a sottostare a regole anche severe, pur di poter partecipare e riuscire a creare un evento che in genere risulta molto bello da vedere.

In febbraio sono parecchi i turisti che si riversano a Mindelo per assistere alle sfilate ed in quei giorni si vive in città un clima straordinario che vale la pena vedere.

Tutte le isole e tutte le cittadine comunque fanno il loro carnevale, il tono è certamente minore in quanto non ci sono possibilità finanziarie, ma ugualmente le feste si sprecano 🙂 se venite a SNicolau per carnevale, non mancherete di divertirvi in ogni caso!

A Tarrafal, ci sono un paio di persone che si incaricano di cucire i costumi; sono praticamente le stesse che fanno le divise per la scuola quando inizia l’anno scolastico 🙂 I costumi risultano in genere parecchio scadenti, ma loro li indossano con tanta felicità, che tutto l’insieme fa tenerezza. Poi c’è qualche fortunata/o che si può permettere un costume confezionato magari a Sao Vicente, ma si contano sulle dita …

Ricordo l’anno passato di aver avuto una conversazione con ragazzi e ragazze di Tarrafal, che mi raccontavano i loro sforzi per il carnevale; Mi hanno fatto capire che questa festa in realtà non è per essere più belli, non importa se sei magra, con il corpo da modella o grassa come una botticella, non importa se il tuo costume è costato tanti soldi o se è uno straccetto, l’importante è il divertimento, è che si sta tutti insieme, si balla e si gira tutta la città, si sta in strada tutta la notte e divertirsi è lo scopo vero ed unico 🙂

Filosofia spensierata di gente spensierata che prende la vita in modo molto diverso da noi e che pur non essendo scevra da problemi, è forse una “buona vita”.

Aspettiamo questo Carnevale, vi farò avere qualche foto o qualche video se proprio non volete prendervi una vacanza 🙂

Proprio pochi giorni fa ho parlato delle difficili condizioni di vita sulle isole e della gente che si trasferisce su quelle dove c’è il turismo. Ed oggi esce un articolo sul giornale che parla di questo e nello specifico, intervista un ragazzo che sembra essere riuscito a vivere bene, ed una ragazza che invece sta quasi alla fame. L’articolo infatti si intitola “Sal Agrodolce”.

Il primo intervistato si considera uno dei fortunati, lui è nativo di S.Antao ed è arrivato a Sal 11 anni fa in cerca di migliori opportunità. Ha iniziato facendo l’autista di taxi ed in quel periodo non erano molti, lui conduceva un taxi non di sua proprietà, ma ebbe l’idea di lavorare nelle ore notturne. Dopo qualche tempo si rese conto che queste corse notturne (hanno una tariffa più alta), rendevano bene. Si rivolse alla Banca per avere un prestito che gli permetteva di acquistare una macchina propria. Comprò una vettura di seconda mano ed iniziò il suo lavoro in proprio. Le cose gli andarono bene dice ed è riuscito ad avere altre due vetture;al momento ha ben cinque dipendenti, due lavorano il giorno e tre la notte.sal taxista

L’intervistato spiega anche però, che ora le cose sono diventate ben più difficili, intanto per la concorrenza, in quanto ora ci sono in tutta l’isola circa 300 taxi, mentre quando lui iniziò erano una settantina, poi gli alberghi che provvedono al trasporto turisti con mezzi propri.
Lui afferma che arriva a incassare anche 900 euro al mese per ogni taxi (non sempre), ma in effetti, se si fanno due conti, con 2700 euro di incasso, poi deve pagare 5 dipendenti,il debito con la Banca, la manutenzione delle macchine, l’assicurazione, la benzina … non so quanto gli rimarrà alla fine per vivere …
Malgrado ciò si ritiene fortunato ed in effetti non sono tanti qui, quelli che dal nulla sono riusciti a crearsi un lavoro. Questo ha dimostrato di aver voglia di lavorare ed anche di avere delle idee e del coraggio, cosa non molto comune da queste parti.

L’altra intervista è stata fatta ad una donna, che è arrivata a Sal 5 anni fa da Sao Vicente,la sua isola natale.
Questa donna ha iniziato come lavoratrice domestica, poi è andata a mettere il catrame nelle strade o nelle costruzioni (dice che per ogni metro quadrato di catrame le danno 30 scudi ossia 27 cent.) Tutti i prezzi sono aumentati tantissimo in questi cinque anni dice, si lamenta di non riuscire a vivere .

Lei ha cinque figli, due ragazzi e tre ragazze e anche un nipotino, tutti vivono insieme in una delle baracche di cui ho parlato in un altro articolo e spiega che non tutti i giorni riescono a mangiare; i figli sono tutti disoccupati. “ Il mio sogno di migliorare la mia vita sull’isola di Sal dice, si è rivelato una pura illusione e non ho prospettiva alcuna per il futuro”

Questo è il classico caso della situazione delle donne di cui abbiamo parlato, tutte da sole, con una marea di figli, che a loro volta sfornano figli per cui le giovani nonne devono sobbarcarsi l’immane fatica di pensare alla famiglia ed inventarsi un modo per tirare avanti.

Da questo articolo si capisce che il turismo arrivato a Capo Verde, non apporta davvero nulla o quasi alla gente del posto. Anche il taxista, il cui mestiere è rivolto proprio a questo settore e dovrebbe trarre profitto dall’arrivo dei turisti … io spero vivamente che si sia fatto bene i conti …

A questo indirizzo l’articolo:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3990-sal-agridoce

Aumento dei prezzi

Con il nuovo anno sono entrati in vigore tutti i famigerati aumenti previsti dal bilancio preventivo tanto discusso ma alla fine comunque approvato.
Quindi via all’astronomico aumento delle tasse sul turismo, incluso il visto che passa da 25 euro a 56 … e via anche agli aumenti di iva,acqua, luce, trasporti pubblici ecc.ecc.
Non si tratta di ritocchi o piccoli aumenti, ci sono servizi e tasse che sono aumentati addirittura del 300%.

Gli italiani diranno che in Italia è anche peggio ed è vero, ma qui stiamo parlando di questo posto, dove il reddito pro-capite è irrisorio e dove la maggioranza degli abitanti non lavora.

In un articolo apparso oggi sul giornale “A Semana”, il presidente dell’Associazione per la Difesa dei Consumatori, invita il popolo ad unirsi e protestare contro questi aumenti che secondo lui renderanno la vita dei capoverdiani appartenenti alla classe media e quelli decisamente poveri, che sono molti, un vero inferno.

Dice che già ora, tante famiglie sono alla fame e questi aumenti provocheranno un aumento della delinquenza perché tanti che non ce la faranno più, si dedicheranno a furti e quant’altro per sopravvivere.

Antonio Silva, si rivolge anche ai governanti, precisando che non è giusto stordire la gente con feste e partite di calcio per distrarli da cose ben più importanti per loro. I capoverdiani, aggiunge il presidente, non possono e non devono sottostare a una dittatura economica e finanziaria aspettando una soluzione proprio da quelli che li stanno pregiudicando.

Parole dure del presidente dell’ADECO, che non ha torto sicuramente in quanto è vero che gli aumenti sono eccessivi ed è anche vero che si fa di tutto per parlare solo di calcio e di feste varie, ma a che serve dire ora queste cose? Era forse prima, quando il bilancio preventivo non era ancora approvato che bisognava farsi sentire, ed in ogni caso, anche se l’opposizione non era d’accordo, la maggioranza avrebbe ugualmente approvato i nuovi provvedimenti, quindi? La solita storia!!!

E stiamo qui a vedere un Paese che sta prendendo le stesse strade che altri hanno già intrapreso con risultati deleteri per le popolazioni e siamo impotenti!!!

Indirizzo articolo: http://www.asemana.publ.cv/spip.php?article83593&ak=1

Vivere a Fogo

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Fogo, con il suo imponente vulcano (quasi 3000 mt), è una meta sicuramente interessante per chi ama il trekking. Conquistare il Pico de Fogo non è poi così semplice, infatti si consiglia di farlo in compagnia di una guida locale. L’altra cosa particolare di quest’isola è la zona di Chà das Caldeiras, dove si può rimanere stupiti allo scoprire i minuscoli villaggi costruiti direttamente nel vecchio cratere ed anche assaggiare il vino qui prodotto.
Quest’isola, come Sao Nicolau, non è ancora stata invasa dal turismo e forse non lo sarà mai, sicuramente non dal turismo di massa, perché non essendo dotata di spiagge bianche e sterminate come BoaVista e Sal, non attirerà villaggi turistici, ma sarà più adatta per un turismo di nicchia.
Per questi motivi appunto, qui troviamo ancora la vera Capo Verde e quindi può essere d’interesse per quei viaggiatori che amano scoprire oltre agli splendidi paesaggi, il vero volto di una popolazione.
L’amico Danilo, che segue il blog, mi ha gentilmente permesso di pubblicare alcune delle sue foto e quindi lo faccio, in modo che tutti possano vedere un’altra faccia di Capo Verde, forse meno patinata delle foto che si possono trovare in internet, ma sicuramente più autentica 🙂

Volontari aiutano nell'asilo infantile

Volontari aiutano nell’asilo infantile

L'albero di Natale è realizzato con bottiglie di plastica vuote!!

L’albero di Natale è realizzato con bottiglie di plastica vuote!!

sulla strada, davanti a casa si cucina il pranzo

sulla strada, davanti a casa si cucina il pranzo

Capodanno, si pranza in strada grazie alla generosità di volontari e frati

Capodanno, si pranza in strada grazie alla generosità di volontari e frati

la gente ha scoperto il bancomat ... ed ecco la fila per prelevare qualche soldino per Natale

la gente ha scoperto il bancomat … ed ecco la fila per prelevare qualche soldino per Natale

Festicciola in strada e coscette di pollo arrosto per tutti

Festicciola in strada e coscette di pollo arrosto per tutti

le donne anziane fumano la pipa

le donne anziane fumano la pipa

sorriso felice di chi non ha quasi nulla

sorriso felice di chi non ha quasi nulla

Pesante carico forse di panni da lavare ...

Pesante carico forse di panni da lavare …

giovane madre con la sua bambolina

giovane madre con la sua bambolina

la strada è proprio di tutti e se va bene per mangiare, va bene anche per dormire

la strada è proprio di tutti e se va bene per mangiare, va bene anche per dormire

Le foto mostrano la vita semplice di gente semplice, ma una cosa salta agli occhi: è tutta gente contenta, sono sorrisi felici!!!

Grazie Danilo per il tuo contributo 🙂

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