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Nuova Nave per Maio

c230427c303c0684b5582388f5d0dfd7_LFinalmente una splendida notizia per l’isola di Maio. Come sappiamo da anni stanno reclamando i maiensi per la mancanza di trasporti e l’isola è stata davvero mal servita e spesso isolata.
Ora, dopo essersi recentemente insediato il nuovo governo, il Primo Ministro ha dato l’ok per contrattare una nave di nome Djon Dade, che collegherà Maio con regolarità.
Un buon inizio che ci auguriamo non si fermi qui ma continui con le tante migliorie necessarie.

http://www.caboverdedireto.com/index.php/cabo-verde/regioes/item/893-governo-garante-ligacoes-maritimas-com-a-ilha-do-maio

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Tortuga B&B

Anche a Fogo vi faccio una segnalazione, il B&B di Roberto, altro italiano che ha creato qui il suo spazio. La sua è una deliziosa pensione dove potrete rilassarvi e godere della splendida accoglienza, insieme ai cibi caserecci e saporiti, a partire dal pane cotto nel forno a legna ed alle verdure freschissime provenienti dalla sua serra.
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Buona Vacanza a Fogo!!!! 🙂

L’Isola di Brava

Qualche scorcio dell’isola di Brava, un gioiellino in mezzo all’oceano di cui si parla poco, una delle isole “dimenticate”, dove le montagne si alzano dal mare e i fiori costellano le stradine di mille colori.
Se siete in cerca di pace, se non vi importa dei grandi impianti turistici, vale la pena scoprire questo angolo di paradiso, l’estremo sud di Capo Verde.

Case dipinte?

Una delle cose esteticamente poco gradevoli di queste isole è il fatto che molta gente non dipinge l’esterno delle case, lasciandole grezze con la sola intonacatura. Questo crea un aspetto grigio e poco allegro a parecchie zone.
C’è un motivo … ed è che finché le case non sono ultimate con la tinteggiatura, i proprietari non hanno obbligo di pagare alcuna tassa di proprietà.
Ora la Banca Commerciale dell’Atlantico apre una linea di credito destinata a quei cittadini che decideranno di dipingere le loro abitazioni. I Comuni che aderiranno a questa proposta, dovranno esonerare dal pagamento della tassa comunale, questi cittadini, che tra le altre cose dovrebbero anche usufruire di sconti sull’acquisto delle tinte.
Si tratta di un’iniziativa volta a coinvolgere anche i privati, nel cercare di dare un aspetto migliore alle isole anche nei vari quartieri fuori dal centro e dai lungomare …
Sarebbe bello vedere tutte le casette ben finite e colorate, chissà se questa storia andrà a buon fine oppure se siamo di fronte all’ennesima capoverdianata? 🙂 Mi auguro davvero che ci riescano!!

http://asemana.sapo.cv/spip.php?article112882&ak=1

Tutto in Famiglia

Nel primo semestre del 2014 solo sull’isola di Fogo sono stati segnalati 22 casi di abuso sessuale. Bisogna comunque sapere che questi fatti non si verificano solo a Fogo ma in tutte le isole e quelli riportati nell’articolo sono i casi che sono stati segnalati, ma ne esisteranno molti di più che non vengono mai denunciati.
Questi abusi si verificano quasi sempre in famiglia. L’ultimo di cui si ha notizia riguarda una ragazza diciassettenne che si ritrova incinta ed il colpevole è il padre.
Per noi è una cosa abominevole, ma per questa popolazione non è poi così strano; tantissime sono le case in cui abitano molte persone che dormono anche in dieci in una sola camera, oppure sul terrazzo. E’ quindi facile capire come in simile promiscuità tra bambini, padri, madri, zii, fratelli e cugini vari possano accadere episodi del genere. I bimbi crescono in questa promiscuità, dove nessuno gode della minima privacy e per loro diventa normale fare con il fratello o il cugino le stesse cose che da sempre hanno visto fare ai più grandi … Quando poi c’è anche un padre in queste “famiglie”, non si discute perché lui è il padrone e si fa quel che dice.
Ci sono in giro parecchie ragazze giovanissime e con bimbi piccoli, che se gli chiedi chi sia il padre, quasi sempre ti rispondono: “sta in Olanda, oppure in Portogallo” e intanto loro continuano a vivere nella stessa casa dove sono cresciute … il padre chissà chi sarà?
Queste ragazze si aggrappano alla speranza di trovare uno straniero che le porti via oppure le faccia star meglio e loro non fanno distinzioni tra giovani e vecchi e accettano qualunque cosa. Ecco perché gli ultra sessantenni che tanto girano per Capo Verde hanno vita semplice con queste ragazzette e vivono l’illusione di aver trovato la donna giovanissima che si è innamorata di loro, mentre (secondo loro) “aiutano” lei e i suoi bambini.
Non lo sanno neanche cosa sia l’amore queste piccole donne, sanno solo che i maschi fanno quello che vogliono e quindi meglio uno che abbia qualcosa da dargli in cambio.
Intanto qualcuno ha iniziato a denunciare gli abusi sessuali; si tratta quasi sempre di qualche vicino pettegolo o di qualche nemico, perché la madre che pure è al corrente, o la ragazza stessa, non lo farebbero mai.
Non è un problema circoscritto a Capo Verde, si verifica in tantissimi paesi africani ed asiatici e fa parte della mentalità e delle consuetudini di questi posti. Vedremo se Capo Verde che si dichiara tanto avanti rispetto al resto dell’Africa, tanto europeizzata, riuscirà a far qualcosa al riguardo. Per intanto posso solo dire che la prostituzione minorile è in aumento e sicuramente è legata anche questa, a quella certa mentalità …

http://jsn.com.cv/index.php/destaquejsn/2105-abuso-sexual-casos-de-violacao-contra-menores-disparam-na-ilha-do-fogo

spiaggia a MaioMaio è una piccola isola, con le caratteristiche adatte ad accogliere i turisti, essendo dotata di splendide spiagge ma è, così come tutte le isole minori, un po isolata, dato lo scarso funzionamento dei collegamenti con le altre isole.

Da tempo il Comune ha richiesto al Governo centrale di ottenere un finanziamento per le migliorie del porto e di essere inserita nelle rotte marittime di comunicazione. Sfortunatamente il Governo fa ben poco per queste isole, anche São Nicolau non ha un buon servizio marittimo … ma ultimamente pare che a Maio si sia giunti ad un accordo con l’isola di Santiago.

Santiago è l’isola più evoluta del Paese, dove si trova la Capitale Praia ed è situata poco distante da Maio; il progetto è quello di fare un’integrazione regionale con Maio, in modo che quest’ultima possa usufruire di appoggi ed aiuti dalla capitale.

Il Sindaco di Maio ha dichiarato ieri che questo accordo porterà grandi benefici alla sua isola, sia per gli operatori turistici che per la popolazione residente. La prima cosa da fare dice, è quella di migliorare le condizioni sanitarie, riuscendo a portare l’acqua potabile alla grande maggioranza della popolazione.
Poi urge la sistemazione del porto per poter accogliere vari tipi di imbarcazioni, incluso le navi da crociera ed avere un collegamento più assiduo con Praia.

Intanto si lavora anche con la Direzione Generale dell’Ambiente, perché entri in vigore il Piano di Gestione delle Aree Protette.

Il Sindaco aggiunge che nel 2014 dovrebbe anche scattare un “rinforzo” del microcredito, che servirebbe a dinamizzare l’economia locale.

Essendo Maio uno dei “gioiellini” di Capo Verde, sapendo quanto piace ai turisti per il suo mare e le sue belle spiagge, non essendo ancora stata contaminata proprio grazie al suo isolamento, mi auguro che davvero vada in porto questo progetto e che Maio al traino di Praia riesca a migliorare le proprie condizioni soprattutto nei trasporti. Speriamo inoltre che il turismo venga gestito con intelligenza, cercando di conservare intatte le caratteristiche dell’isola, senza arrivare agli scempi che sono stati fatti a Sal.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/politica/item/41180-camara-municipal-do-maio-perspectiva-integracao-regional-com-a-ilha-de-santiago-em-2014

Le 7 Meraviglie

Pianta di Dragoeira

Pianta di Dragoeira

IL progetto “7 Meraviglie di Capo Verde”, è partito fin dallo scorso mese di marzo. Organizzato da un gruppo di parlamentari facenti parte della lega Ambiente, della Lotta contro la Desertificazione e la Povertà, ha avuto l’appoggio del Governo nella persona del Primo Ministro.
L’obbiettivo del progetto è quello di promuovere la coscienza ambientale e stimolare la gente circa la necessità di valorizzare e preservare il patrimonio naturale di questo Paese.
Ogni isola aveva eletto le proprie 7 meraviglie naturali e tra tutte queste, a partire dal 1 Dicembre, la gente ha avuto tempo per votare sia tramite il sito che con sms.
A conclusione del concorso, ieri 20 Dicembre si è tenuto nella città capitale uno spettacolo, durante il quale sono intervenuti artisti capoverdiani provenienti un po da tutte le isole e si è proceduto all’elezione delle 7 Meraviglie.
I voti pervenuti dal pubblico, si sono sommati a quelli di una giuria e di una commissione tecnica, dando vita ai seguenti risultati finali:

Monte Cara di São Vicente
Vulcano di Fogo
Carbeirinho di São Nicolau
Saline di Pedra de Lume di Sal
Spiaggia di Santa Maria di Sal
Deserto di Viana di Boavista
Parco Naturale di Monte Gordo di São Nicolau.

Inutile dire che sono davvero contenta che l’isola di São Nicolau, che non fa parte di progetti turistici, che è ancora un po isolata e spesso dimenticata dal Governo, abbia ben due meraviglie su sette, al suo attivo.
Sono certamente tutte belle le isole ed ognuna ha il suo fascino, ma São Nicolau è completa, nel senso che offre belle spiagge, tratti di litorale meravigliosi tipo Carbeirinho ma, anche spettacolari monti, percorsi con panorami mozzafiato e vegetazione varia ed abbondante in luoghi tipo il Monte Gordo.

Speriamo che i capoverdiani, giustamente molto orgogliosi delle loro meraviglie naturali, imparino anche ad averne cura e a preservarle, perché finora purtroppo si nota una certa incuria, soprattutto sulle spiagge …

Ed eccovi le foto delle 2 Meraviglie di São Nicolau. Le foto delle altre isole le potete trovare sul sito http://www.7maravilhas.com,cv

Carbeirinho

Carbeirinho

Carbeirinho

Carbeirinho

Carbeirinho

Carbeirinho

Monte Gordo percorsi

Monte Gordo percorsi

Monte Gordo - Strada

Monte Gordo – Strada

Monte Gordo - Scorci

Monte Gordo – Scorci

Nell’isola di São Vicente, esiste fin dal 2009 il problema delle gang giovanili.
Le tranquille isolette che il turista ha imparato a conoscere come “l’ultimo paradiso” … sono riuscite ad importare dai Paesi Occidentali tutto il peggio!!! Non potevano quindi mancare le famose bande rivali di ragazzi che per qualunque stupidaggine si affrontano in scontri spesso sanguinosi, dando vita ad una vera e propria guerra urbana.
E’ stato istituito lo scorso anno anche un reparto speciale della Polizia Nazionale, proprio per cercare di controllare questo fenomeno, malgrado ciò, le gang continuano ad esistere e non mancano i soliti tafferugli con svariati feriti.
Questa situazione crea paura tra la gente che desidererebbe vivere tranquillamente e ansietà ed angoscia nei famigliari dei ragazzi che ogni giorno rischiano la vita per futili motivi.
Finora i giovani deceduti sono quattro ed il numero è contenuto proprio grazie all’intervento dei poliziotti specificamente addestrati, ma certi quartieri di Mindelo sono impraticabili proprio per l’inquietante presenza di questi ragazzi.
Isole che si sono evolute, progresso che pian piano avanza, piccoli paesi che diventano cittadine … ma progresso che non tocca i capoverdiani; ragazzi senza lavoro che si trovano improvvisamente circondati di cose desiderabili ma che non possono avere. La povertà che fino a ieri era normale, le giornate passate a pesca per procurarsi il pranzo, l’uguaglianza dei mezzi tra tutte le famiglie, ora non c’è più, ora a due passi da casa c’è l’Hotel, ci sono le persone che passeggiano con l’IPhone in mano, ci sono le macchine grandi e luccicanti …. ci sono tante cose irraggiungibili e da qui la rabbia, il senso d’impotenza, la voglia di vendetta … e il gioco è fatto.
Al mondo, ci sono ancora posti dove la gente vive come in un paradiso, ma appena arrivano gli “evoluti occidentali” … è questione di pochi anni e il paradiso sparisce.
Sappiamo rovinare tutto quello che tocchiamo!! Bella civiltà la nostra, non c’è che dire!!!!

http://noticiasdonorte.publ.cv/16638/quatro-vidas-ceifadas-guerras-gangs/

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Recentemente si è svolto a Fogo, il torneo calcistico denominato Taça de Indipendência. Partecipavano le selezioni rappresentanti di ogni isola capoverdiana ed è stato vinto da Fogo che si è aggiudicata la coppa.

La situazione paradossale, è quella dei calciatori dell’isola di Maio, che dopo aver partecipato al torneo, non avendo più soldi, sono dovuti rimanere sull’isola ospitante, chiedendo ospitalità e vitto a vari cittadini …

Il Presidente dell’Associazione Naz. del Football di Maio, dice che il Municipio era quello che doveva sborsare tutti i soldi. Il Municipio dice che loro dovevano solo partecipare per il 50% (e così è stato fatto). Totale, con i soldi del Municipio hanno fatto il viaggio di andata e si sono mantenuti qualche giorno, poi, sono rimasti al verde ed hanno iniziato a chiedere aiuti a destra e sinistra ..

Ora lo stesso Presidente, fa sapere che i ragazzi sono stati trattati molto bene dai cittadini di Fogo e chiede che continuino a farlo almeno fino a mercoledì, data prevista per il ritorno. Rende noto che i costi sono passati ad essere responsabilità della Società calcistica e quindi rivolge accorato appello alle persone di Fogo per continuare ad aiutare i calciatori!!
E non sarà finita qui, perché il viaggio di ritorno prevede la nave fino a Praia, poi prima di imbarcarsi per Maio, dovranno aspettare l’altra nave e non si sa di preciso quanto tempo si dovranno fermare a Praia ma, sicuramente dovranno mangiare e dormire, quindi l’appello si estende anche ai concittadini di Maio: “Aiutateci”!!! 🙂

Oggi però l’ultima notizia è che la squadra ha finalmente ottenuto l’aiuto finanziario per proseguire il viaggio di ritorno, quindi coraggio ragazzi, la meta è vicina 🙂

Non è che mi stupisca più di tanto questa cosa in quanto ormai ne ho viste un po di tutti i colori e conosco modi e maniere del posto, ma ho voluto citare l’articolo apparso sul Expresso da Ilhas, perché mi ha riportato alla mente certi paradossi dei vecchi film tipo Totò e Peppino ….

Uno magari non ci crede che nel 2013 succedano queste cose, e invece capitano eccome 🙂

http://www.expressodasilhas.sapo.cv/desporto/item/39022-futebol-seleccao-do-maio-ja-consegui-apoio-financeiro-para-custear-regresso-a-ilha

Concordato Stato-Chiesa

Ecco fatto, Capo Verde ha firmato il concordato con lo Stato Vaticano.

A grandi linee, nel contenuto si legge che:
La Chiesa Cattolica ha diritto ad avere in Capo Verde, beni immobili che non potranno in alcun modo essere trasformati o espropriati o demoliti ecc.

La Chiesa Cattolica ha diritto a fondare e dirigere in Capo Verde, istituti scolastici, includendo scuole superiori e seminari, che contribuiranno per l’elevazione culturale e umana del popolo capoverdiano …

I cittadini capoverdiani potranno godere di sconti fiscali, se faranno donazioni, parteciperanno a collette, distribuzione ed affissione di materiale religioso.

La Chiesa Cattolica non sarà tenuta a pagare nessuna imposta sul patrimonio (IUP) (l’equivalente del nostro IMU) e sarà esente anche dall’imposta di bollo.

Poi naturalmente la Chiesa Cattolica garantisce ai capoverdiani che potranno partecipare alle funzioni religiose alla domenica ed anche che sarà assicurato il segreto confessionale!!!

Fantastico, davvero grandi vantaggi per il popolo capoverdiano. Mi stavo chiedendo: chissà quanto costerà frequentare una delle esclusive scuole clericali per riuscire ad elevarsi culturalmente ed umanamente? 🙂

http://www.caboverdedirecto.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2929%3Aconcordata-relacoes-bilaterais-com-vaticano-elevadas-a-novo-patamar&catid=13&Itemid=102

SÃO NICOLAU – TARRAFAL

Il posto dove vivo 🙂

IL CARNEVALE

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Abbiamo archiviato anche il Carnevale!!
Oggi è una giornata di lavoro, ma tantissima gente deve assolutamente ancora riprendersi dopo quattro giorni e notti di festa scatenata.
A S.Vicente il carnevale forse migliore del Paese, ha coinvolto moltitudini di persone arrivate da ogni altra isola e parecchi turisti di passaggio, che hanno riempito le strade di colore e musica.
L’apertura del Carnevale è come sempre fatta dalle sfilate dei “Mandinga”. Si tratta di gruppi di gente che si dipinge di nero per rendersi simile al gruppo etnico africano che ebbe origine dagli incroci di neri dell’interno dell’Africa, con neri della parte oceanica.

Mandinga a Mindelo

I Mandinga non fanno parte della vera e propria sfilata di carnevale, ma escono in genere un giorno prima sciamando per le strade e annunciando l’imminente carnevale, facendo danze e scherzi vari.

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Il primo giorno sfilano tutti i bambini degli asili e delle scuole elementari, nonché tutti i professori delle varie scuole di Mindelo, portando costumi rigorosamente realizzati con materiali riciclati. Quindi i sacchi di rete delle patate, i cartoni del latte, i bicchieri di plastica, i vecchi CD, i fogli di giornale e così via.

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Finalmente ecco i carri della sfilata; una quantità impressionante di comparse, realizzano in puro stile brasiliano la sfilata diurna e poi, quella notturna, danzando lungo la Rua de Lisboa, trasformata in sambodromo.

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Tantissimo pubblico assiepato lungo tutta la strada, e affacciato a finestre e balconi segue l’evento più importante dell’anno. Bellissimi i colori sgargianti, lo sfavillio dei lustrini, le ragazze sui carri che quest’anno erano dedicati alla mitologia, agli egizi ed ai fiori. Tra un carro e l’altro, oltre le scuole di samba, vari gruppi in maschera ognuno con un suo soggetto differente.
La televisione trasmette in diretta e cerca di fare del suo meglio per far godere anche a chi non ha potuto assistere personalmente, l’allegria straripante dallo spettacolare baraccone 

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Ogni isola ha comunque il suo carnevale che anche se in tono minore, coinvolge pur sempre tutta la popolazione regalandogli tre o quattro giorni di assoluta spensieratezza e puro divertimento.
Oggi è mercoledì e gli uffici pubblici sono ancora chiusi, ma da domani, la vita torna alla normalità e ricominceremo il nostro tran-tran quotidiano aspettando la prossima festa, che comunque non tarderà molto 

Anche se São Nicolau non è un’isola turisticamente evoluta, ci sono durante tutto l’anno persone che arrivano per una vacanza.

In montagna

In montagna

Molti vengono per pescare, qualcuno perché ama le camminate e a tutti piace andare a scoprire tutti gli angoli di quest’isola, scoprendo le spiagge incontaminate e deserte oppure i villaggi arroccati sulle montagne … chi si ferma una settimana, chi un mese o anche più.

A pranzo sotto il mango

A pranzo sotto il mango

Da quando io abito qui, ho avuto modo di ricevere alcuni amici, ma soprattutto ho conosciuto un sacco di gente nuova e tra questi qualcuno è divenuto amico e torna regolarmente.

La maggior parte di chi è venuto a conoscere il posto, è sempre tornata ed è ormai consuetudine aspettarli, ritrovarsi con loro per qualche cena o accompagnarli a questo o quel posto.

Cena in casa

Cena in casa

Non c’è pericolo di annoiarsi frequentando sempre le stesse persone … si cambia sovente e si passano le serate sempre con facce diverse e accenti differenti .

Questo è uno degli aspetti della vita a Tarrafal, momenti piacevoli, passati in compagnia con persone che cambiano spesso ma sembrano tutte apprezzare molto una vacanza rilassante, passata tra mare, sole, escursioni e passeggiate e belle serate in compagnia. La semplicità assoluta è l’unica cosa che si viene a cercare a Sao Nicolau, semplicità e bellezze naturali.

Pic nic  in spiaggia

Pic nic in spiaggia

Per chi ci abita diventa un modo per movimentare il quotidiano ed è sempre una bella soddisfazione quando la gente se ne va, sapere che si è trovata bene e che tornerà e gli si dice: “vi aspettiamo presto” … si torna al tran-tran di tutti i giorni, ma sarà per poco, perché già sta arrivando qualcun altro 🙂

Quando sono andata in pensione, il mio sogno era poter stare in un posto tranquillo, con un clima buono tutto l’anno, dove potermi godere qualche anno di vita finalmente rilassata, riposandomi ma senza strafare e divertendomi ma senza strafare … a Tarrafal il mio sogno si è avverato e mi reputo molto fortunata!

Lo so che è presto, ma qui dall’inizio di gennaio si stanno preparando per quella che è la festa in assoluto più sentita, che coinvolge proprio tutti, dai bambini agli anziani e nessuno vuole rinunciarci.

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Il carnevale più spettacolare ed in genere meglio riuscito è quello di Mindelo, ma anche a Praia c’è un bel carnevale.
Esistono gruppi che organizzano la sfilata di un carro, iniziando a prepararsi già dal mese di dicembre, un po sulla falsariga brasiliana.

Proprio oggi c’è sul giornale un articolo dove la presidente di un gruppo di Mindelo dichiara che sta facendo il giro di tutti quelli che possono sponsorizzarla, sia in Capo Verde che all’estero, perché lei deve riuscire assolutamente a vestire “i suoi ragazzi”.
La sfilata che sta organizzando questo gruppo che si chiama “Sogni senza limite”, prevede la partecipazione di 700 comparse e naturalmente un carro. Il tema di quest’anno sarà la Mitologia.
C’è grande rivalità fra i vari gruppi naturalmente ed i preparativi avvengono quasi di nascosto, in segreto, per non far sapere agli altri come saranno i costumi, le musiche, i balli e così via. Si riuniscono tutti i giorni per provare e riprovare, finché non riusciranno a raggiungere un grado di preparazione soddisfacente. Tutti i partecipanti mettono grandissima energia in questa occasione e non si perdono un giorno di prove, essendo straordinariamente puntuali …. ossia, fanno quello che normalmente non fanno mai 🙂

Un’intera popolazione di indole super pigra, che improvvisamente si risveglia e si scatena ed è pronta a sottostare a regole anche severe, pur di poter partecipare e riuscire a creare un evento che in genere risulta molto bello da vedere.

In febbraio sono parecchi i turisti che si riversano a Mindelo per assistere alle sfilate ed in quei giorni si vive in città un clima straordinario che vale la pena vedere.

Tutte le isole e tutte le cittadine comunque fanno il loro carnevale, il tono è certamente minore in quanto non ci sono possibilità finanziarie, ma ugualmente le feste si sprecano 🙂 se venite a SNicolau per carnevale, non mancherete di divertirvi in ogni caso!

A Tarrafal, ci sono un paio di persone che si incaricano di cucire i costumi; sono praticamente le stesse che fanno le divise per la scuola quando inizia l’anno scolastico 🙂 I costumi risultano in genere parecchio scadenti, ma loro li indossano con tanta felicità, che tutto l’insieme fa tenerezza. Poi c’è qualche fortunata/o che si può permettere un costume confezionato magari a Sao Vicente, ma si contano sulle dita …

Ricordo l’anno passato di aver avuto una conversazione con ragazzi e ragazze di Tarrafal, che mi raccontavano i loro sforzi per il carnevale; Mi hanno fatto capire che questa festa in realtà non è per essere più belli, non importa se sei magra, con il corpo da modella o grassa come una botticella, non importa se il tuo costume è costato tanti soldi o se è uno straccetto, l’importante è il divertimento, è che si sta tutti insieme, si balla e si gira tutta la città, si sta in strada tutta la notte e divertirsi è lo scopo vero ed unico 🙂

Filosofia spensierata di gente spensierata che prende la vita in modo molto diverso da noi e che pur non essendo scevra da problemi, è forse una “buona vita”.

Aspettiamo questo Carnevale, vi farò avere qualche foto o qualche video se proprio non volete prendervi una vacanza 🙂

Proprio pochi giorni fa ho parlato delle difficili condizioni di vita sulle isole e della gente che si trasferisce su quelle dove c’è il turismo. Ed oggi esce un articolo sul giornale che parla di questo e nello specifico, intervista un ragazzo che sembra essere riuscito a vivere bene, ed una ragazza che invece sta quasi alla fame. L’articolo infatti si intitola “Sal Agrodolce”.

Il primo intervistato si considera uno dei fortunati, lui è nativo di S.Antao ed è arrivato a Sal 11 anni fa in cerca di migliori opportunità. Ha iniziato facendo l’autista di taxi ed in quel periodo non erano molti, lui conduceva un taxi non di sua proprietà, ma ebbe l’idea di lavorare nelle ore notturne. Dopo qualche tempo si rese conto che queste corse notturne (hanno una tariffa più alta), rendevano bene. Si rivolse alla Banca per avere un prestito che gli permetteva di acquistare una macchina propria. Comprò una vettura di seconda mano ed iniziò il suo lavoro in proprio. Le cose gli andarono bene dice ed è riuscito ad avere altre due vetture;al momento ha ben cinque dipendenti, due lavorano il giorno e tre la notte.sal taxista

L’intervistato spiega anche però, che ora le cose sono diventate ben più difficili, intanto per la concorrenza, in quanto ora ci sono in tutta l’isola circa 300 taxi, mentre quando lui iniziò erano una settantina, poi gli alberghi che provvedono al trasporto turisti con mezzi propri.
Lui afferma che arriva a incassare anche 900 euro al mese per ogni taxi (non sempre), ma in effetti, se si fanno due conti, con 2700 euro di incasso, poi deve pagare 5 dipendenti,il debito con la Banca, la manutenzione delle macchine, l’assicurazione, la benzina … non so quanto gli rimarrà alla fine per vivere …
Malgrado ciò si ritiene fortunato ed in effetti non sono tanti qui, quelli che dal nulla sono riusciti a crearsi un lavoro. Questo ha dimostrato di aver voglia di lavorare ed anche di avere delle idee e del coraggio, cosa non molto comune da queste parti.

L’altra intervista è stata fatta ad una donna, che è arrivata a Sal 5 anni fa da Sao Vicente,la sua isola natale.
Questa donna ha iniziato come lavoratrice domestica, poi è andata a mettere il catrame nelle strade o nelle costruzioni (dice che per ogni metro quadrato di catrame le danno 30 scudi ossia 27 cent.) Tutti i prezzi sono aumentati tantissimo in questi cinque anni dice, si lamenta di non riuscire a vivere .

Lei ha cinque figli, due ragazzi e tre ragazze e anche un nipotino, tutti vivono insieme in una delle baracche di cui ho parlato in un altro articolo e spiega che non tutti i giorni riescono a mangiare; i figli sono tutti disoccupati. “ Il mio sogno di migliorare la mia vita sull’isola di Sal dice, si è rivelato una pura illusione e non ho prospettiva alcuna per il futuro”

Questo è il classico caso della situazione delle donne di cui abbiamo parlato, tutte da sole, con una marea di figli, che a loro volta sfornano figli per cui le giovani nonne devono sobbarcarsi l’immane fatica di pensare alla famiglia ed inventarsi un modo per tirare avanti.

Da questo articolo si capisce che il turismo arrivato a Capo Verde, non apporta davvero nulla o quasi alla gente del posto. Anche il taxista, il cui mestiere è rivolto proprio a questo settore e dovrebbe trarre profitto dall’arrivo dei turisti … io spero vivamente che si sia fatto bene i conti …

A questo indirizzo l’articolo:
http://www.alfa.cv/anacao_online/index.php/destaque/3990-sal-agridoce

Aumento dei prezzi

Con il nuovo anno sono entrati in vigore tutti i famigerati aumenti previsti dal bilancio preventivo tanto discusso ma alla fine comunque approvato.
Quindi via all’astronomico aumento delle tasse sul turismo, incluso il visto che passa da 25 euro a 56 … e via anche agli aumenti di iva,acqua, luce, trasporti pubblici ecc.ecc.
Non si tratta di ritocchi o piccoli aumenti, ci sono servizi e tasse che sono aumentati addirittura del 300%.

Gli italiani diranno che in Italia è anche peggio ed è vero, ma qui stiamo parlando di questo posto, dove il reddito pro-capite è irrisorio e dove la maggioranza degli abitanti non lavora.

In un articolo apparso oggi sul giornale “A Semana”, il presidente dell’Associazione per la Difesa dei Consumatori, invita il popolo ad unirsi e protestare contro questi aumenti che secondo lui renderanno la vita dei capoverdiani appartenenti alla classe media e quelli decisamente poveri, che sono molti, un vero inferno.

Dice che già ora, tante famiglie sono alla fame e questi aumenti provocheranno un aumento della delinquenza perché tanti che non ce la faranno più, si dedicheranno a furti e quant’altro per sopravvivere.

Antonio Silva, si rivolge anche ai governanti, precisando che non è giusto stordire la gente con feste e partite di calcio per distrarli da cose ben più importanti per loro. I capoverdiani, aggiunge il presidente, non possono e non devono sottostare a una dittatura economica e finanziaria aspettando una soluzione proprio da quelli che li stanno pregiudicando.

Parole dure del presidente dell’ADECO, che non ha torto sicuramente in quanto è vero che gli aumenti sono eccessivi ed è anche vero che si fa di tutto per parlare solo di calcio e di feste varie, ma a che serve dire ora queste cose? Era forse prima, quando il bilancio preventivo non era ancora approvato che bisognava farsi sentire, ed in ogni caso, anche se l’opposizione non era d’accordo, la maggioranza avrebbe ugualmente approvato i nuovi provvedimenti, quindi? La solita storia!!!

E stiamo qui a vedere un Paese che sta prendendo le stesse strade che altri hanno già intrapreso con risultati deleteri per le popolazioni e siamo impotenti!!!

Indirizzo articolo: http://www.asemana.publ.cv/spip.php?article83593&ak=1

Vivere a Fogo

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Fogo, con il suo imponente vulcano (quasi 3000 mt), è una meta sicuramente interessante per chi ama il trekking. Conquistare il Pico de Fogo non è poi così semplice, infatti si consiglia di farlo in compagnia di una guida locale. L’altra cosa particolare di quest’isola è la zona di Chà das Caldeiras, dove si può rimanere stupiti allo scoprire i minuscoli villaggi costruiti direttamente nel vecchio cratere ed anche assaggiare il vino qui prodotto.
Quest’isola, come Sao Nicolau, non è ancora stata invasa dal turismo e forse non lo sarà mai, sicuramente non dal turismo di massa, perché non essendo dotata di spiagge bianche e sterminate come BoaVista e Sal, non attirerà villaggi turistici, ma sarà più adatta per un turismo di nicchia.
Per questi motivi appunto, qui troviamo ancora la vera Capo Verde e quindi può essere d’interesse per quei viaggiatori che amano scoprire oltre agli splendidi paesaggi, il vero volto di una popolazione.
L’amico Danilo, che segue il blog, mi ha gentilmente permesso di pubblicare alcune delle sue foto e quindi lo faccio, in modo che tutti possano vedere un’altra faccia di Capo Verde, forse meno patinata delle foto che si possono trovare in internet, ma sicuramente più autentica 🙂

Volontari aiutano nell'asilo infantile

Volontari aiutano nell’asilo infantile

L'albero di Natale è realizzato con bottiglie di plastica vuote!!

L’albero di Natale è realizzato con bottiglie di plastica vuote!!

sulla strada, davanti a casa si cucina il pranzo

sulla strada, davanti a casa si cucina il pranzo

Capodanno, si pranza in strada grazie alla generosità di volontari e frati

Capodanno, si pranza in strada grazie alla generosità di volontari e frati

la gente ha scoperto il bancomat ... ed ecco la fila per prelevare qualche soldino per Natale

la gente ha scoperto il bancomat … ed ecco la fila per prelevare qualche soldino per Natale

Festicciola in strada e coscette di pollo arrosto per tutti

Festicciola in strada e coscette di pollo arrosto per tutti

le donne anziane fumano la pipa

le donne anziane fumano la pipa

sorriso felice di chi non ha quasi nulla

sorriso felice di chi non ha quasi nulla

Pesante carico forse di panni da lavare ...

Pesante carico forse di panni da lavare …

giovane madre con la sua bambolina

giovane madre con la sua bambolina

la strada è proprio di tutti e se va bene per mangiare, va bene anche per dormire

la strada è proprio di tutti e se va bene per mangiare, va bene anche per dormire

Le foto mostrano la vita semplice di gente semplice, ma una cosa salta agli occhi: è tutta gente contenta, sono sorrisi felici!!!

Grazie Danilo per il tuo contributo 🙂

Il Ponte di Boa Vista

In merito al crollo del ponte di Boa Vista, avvenuto durante il periodo delle piogge, è stata consegnata nei giorni scorsi la relazione d’inchiesta sulle cause del crollo. Sono stati necessari quarantacinque giorni per effettuare l’inchiesta.
L’ex ispettore generale delle opere pubbliche ha detto la sua in materia e io non posso fare a meno di parlarne, visto che finalmente mi stanno dando ragione circa l’impreparazione e la mancanza di organizzazione di cui sono sempre stata convinta e in parecchi casi testimone.
Sono contenta che a farlo sia un capoverdiano, un personaggio che mi pare preparato nel suo campo e che sa quello che dice, questo mi fa ben sperare, perché vuol dire che ci sono le persone giuste, anche se purtroppo sono davvero poche.

Intanto lui dice che ci sono voluti tanti giorni per preparare questa relazione, perché non esistono i dossier tecnici ed amministrativi relativi, manca un contratto formale e mancano parecchi documenti.
-“io tempo fa ho dovuto consultare per lavoro, alcuni progetti del tempo coloniale, ed ho constatato che esisteva un’amplia documentazione molto ben organizzata, che permetteva di risalire a tutte le informazioni necessarie “ – “Noi, dopo l’indipendenza e fino ad ora, siamo incapaci di completare un dossier corretto, contenente tutte le indicazioni e le eventuali alterazioni avvenute durante i lavori.” Parole queste del l’ispettore stesso.

Niente giustifica l’assenza di un contratto, si sta parlando di lavori pubblici e non della vendita di patate,aggiunge.
Sempre secondo lui, i politici vogliono mostrare l’opera finita in tempi brevi e per tal motivo, ricorrono a una qualche specie di patto, un contratto diretto con un’impresa che garantirà la rapida esecuzione ma quasi mai la buona qualità dei lavori stessi, ecco perché bastano due o tre giorni di pioggia per far crollare una strada. Nel caso del ponte di Boa, non sono stati fatti neppure gli studi idrologici e geotecnici, ed è impossibile realizzare un ponte senza tener conto di dati come la portata d’acqua o quant’altro. Inoltre pare che non ci fosse neppure armatura in ferro nei pilastri … era ovvio che sarebbe accaduto prima o poi un disastro.

Il responsabile è il ministero delle infrastrutture, ma non risponderà per nulla in quanto qui non c’è la cultura della “responsabilizzazione” …. L’Ispettore si augura che i politici inizino a capire e facciano tesoro di questa esperienza per cominciare a lavorare seriamente e organizzarsi per le opere future, perché di questo passo non si va da nessuna parte.

Questo del ponte in questione è un esempio eclatante, ma succede ogni anno ed in ogni isola, che dopo qualche giornata di pioggia, spariscano intere strade e disastri del genere.

Ora certamente molti diranno che in Italia c’è di peggio ecc. ecc. 🙂 E’ così, ma non siamo qui per fare paragoni, siamo qui per parlare di un Paese giovane che se vuole crescere bene, deve mettersi sulla retta via e non copiare dai fallimenti altrui.

http://www.expressodasilhas.sapo.cv

Assalto alla sede Radio

La precedente Amministrazione Comunale di Tarrafal (S:Nicolau) aveva appoggiato l’apertura di una radio locale, gestita da un gruppo di volontari e fortemente voluta dai cittadini e dagli emigranti che tramite quell’emittente si potevano sentire più vicini alla loro terra. Il Comune aveva collaborato con la donazione di apparecchiature varie necessarie al buon funzionamento dell’emittente.

Da qualche mese è cambiata l’Amministrazione e pare che non vedano di buon occhio questa radio che secondo loro sarebbe di parte. Sembra siano state avviate delle trattative per chiudere l’emittente, ma non si è raggiunto nessun accordo. I volontari dicono che la Radio non appartiene al Comune, ma al popolo …. 🙂

Come risolvere questo problema? … Semplice, assaltando la sede radio!!!!

Ieri pomeriggio un gruppo di personaggi, capitanati da un assessore comunale, hanno fatto irruzione nei locali dove per altro stava andando in onda una trasmissione, ed hanno intimato di consegnare le apparecchiature e di chiudere!!!!

Panico dei responsabili, parole grosse e forse anche qualche ceffone che volavano, telefonate di ascoltatori sconcertati … alla fine gli assalitori se ne sono andati.

La questione sarà da discutere in tribunale, ma chissà quali saranno gli ulteriori sviluppi?

Roba da film Western!!!!! Cosa dire di questo tipo di comportamenti? Nulla, mi lasciano senza parole 🙂

http://www.snnoticias.com/

Iniziamo col dire che finora i lavoratori capoverdiani, non hanno mai goduto della tredicesima mensilità.

C’è stata però la promessa del Governo di istituirla a partire proprio da quest’anno.
Ora, a poco più di un mese dal Natale, il ministro delle finanze ha fatto una dichiarazione, dicendo semplicemente:
Quella della tredicesima, è una questione superata; non ci sono soldi per attribuire questo “sussidio“. – ha aggiunto poi che – “Non è moralmente accettabile attribuire questo “sussidio” quando molti Paesi che aiutano Capo Verde, a causa delle difficoltà economiche stanno privando i propri cittadini di questa “regalia”.”

La crescita economica del Paese dovrebbe essere almeno al disopra del 15%, per poter affrontare la spesa della tredicesima mensilità, mentre negli ultimi anni è stata sempre intorno al 6,5% e le previsioni per il 2013 non sono rosee …

Che dire? Forse il Governo aveva fatto questa promessa contando sui soliti aiuti dall’estero per mantenerla ed ora a causa della crisi si è visto chiudere qualche rubinetto e non ce la può fare da solo?
E questa ministra che parla di regalie e sussidi?
E soprattutto questi capoverdiani che non si sforzano neanche un minimo per lottare per i propri diritti?

Già, qui le proteste si fanno solo quando viene cancellato un festival, ma una notizia come questa lascia assolutamente indifferenti. Anzi, sono sicura che la maggioranza della gente non sapeva neanche di questa promessa che gli avrebbe fatto entrare in tasca una doppia mensilità a dicembre … eppure stanno incollati alle TV a vedere un telegiornale che dura un’ora, ma lo guardano più che altro per sapere com’è andata la tal festa sulla tal isola 🙂

Lo sappiamo che tutto il mondo è paese come si suol dire, sappiamo anche che in Europa le cose non vanno molto meglio e che i Governi sbagliano, rubano, intrallazzano e quant’altro, ma quello che io voglio dire è che qui siamo agli albori, siamo al punto in cui tanti diritti non sono ancora stati conquistati e quindi si dovrebbe vedere nel popolo, qualcosa come un fermento, un’ansia di arrivare, una voglia di lottare … ma non si vede! Si percepisce un’apatia, un disinteresse generale, una mancanza di volontà troppo radicata.

Per come siamo messi, credo che ci vorrà parecchio tempo ancora per raggiungere un buon livello di sviluppo, intanto lasciamoci vivere come fanno loro e non ci pensiamo, questa è la filosofia!!!

all’indirizzo qui sotto, l’intervista di ieri con la Ministra delle Finanze:
http://noticias.sapo.cv/lusa/artigo/15278645.html

La Domenica

Passate le nottate di venerdì e sabato tra balli e libagioni abbondanti, i capoverdiani la domenica la passano a smaltire i postumi di incredibili sbronze 🙂 chi può comunque non rinuncia a gite sulle spiagge o in montagna, dove magari ci scappa qualche altro grog e un po di birra … giusto per non perdere l’abitudine.

Noi invece, in genere cerchiamo di andare in montagna per cambiare aria e godere di un clima più fresco.

Ieri ad esempio, sono stata con amici a fare un giro nella zona delle coltivazioni, dove tra grandi piantagioni di banane, spettacolari distese di alberi di mango e papaia, passando per ripide stradine lastricate in mezzo agli orti, si arriva ad un ristorantino, una specie di agriturismo molto alla buona, dove si mangiano solo i prodotti coltivati dai proprietari capoverdiani, comprese le carni di capretto, mucca, maiale e pollo.
Seduti all’ombra di un enorme mango, ci siamo goduti il fresco e la straordinaria pace che si respira in questo posto, mentre ci veniva servito il pranzo.

Due diversi tipi di carni, entrambi cucinati molto bene, il maiale era tenerissimo ed il pollo ruspante molto saporito; insalata mista di verdure fresche, patate arrosto, l’immancabile riso e un dessert con dolce di papaia e formaggino di capra. Il tutto cucinato magistralmente e in porzioni super abbondanti. Bevendo birra a volontà e finendo con caffè e liquore.

Per un pranzo qui, calcolate intorno agli 8/9 euro a testa, è indifferente se mangerete maiale o capretto o quello che volete, e potete bere birra o vino ed assaggiare i vari “punch” casalinghi fatti con grog locale e frutti vari o miele.

I proprietari di questo angolino delizioso, vi possono anche vendere verdure e frutta fresche di vari tipi a seconda dei periodi dell’anno e qui si pagano molto meno che in città naturalmente.

Dopo pranzo se ce la si fa ancora 😉 si può fare una passeggiata affrontando la ripida salita per arrivare alle piantagioni, o quando è stagione, fermarsi al trabiche per vedere la lavorazione della canna da zucchero che si trasforma in grog, facendo magari attenzione a non ubriacarsi con il pungente odore che emana dalle fermentazioni.

Al ritorno ci siamo fermati in una serra (l’unica per la verità) per comprare qualche piantina da mettere in vaso o da piantare in giardino.

E’ pomeriggio inoltrato quando scendiamo verso Tarrafal che d’improvviso si mostra, adagiata a semicerchio nella baia e illuminata dal sole dardeggiante che crea riflessi dorati sull’oceano che l’abbraccia.

A distanza di pochi kilometri, l’aria è cambiata e si è fatta calda e secca, mentre il rilassante verde del paesaggio ha lasciato il posto ai rossi e gialli delle colline brulle che costeggiano la strada. E’ sempre uno spettacolo il contrasto che questi colori caldi creano con lo sfondo blu intenso del mare scintillante.

Questa è una domenica a S.Nicolau, ma per me è anche sempre piacevole rimanere in casa e stare sul portico a leggere con la compagnia del mare che con la sua incessante canzone mi culla e mi rilassa.

Non siamo certo su un’isola frenetica e mondana, ma abbiamo una pace che difficilmente si trova ancora in giro, vivere qui è come aver fatto un tuffo nel passato e … almeno per me, è del tutto rigenerante 🙂

Aumenta il Visto

In vigore da ieri, 26 ottobre 2012, la nuova tariffa per il visto di ingresso a Capo Verde.

Fino ad ora l’importo da pagare era di 25 €, da ieri il visto costa ben 56,22 €

Non male come aumentino no?

Quanto si spende?

Qualcuno che è ben intenzionato a trasferirsi qui, è curioso di conoscere i vari prezzi per farsi un’idea più precisa del vero costo della vita.
Non è semplice dare questo tipo di informazione, perché tutto dipende sempre da come si vive, da quanto si è interessati a risparmiare, da come si vuol mangiare e da dove si vuol abitare, ma proverò a dare un’idea.
Per cominciare chi vuol venire ad abitare a Capo Verde, capirà presto che c’è parecchia differenza di prezzi tra isola ed isola, io vi orienterò circa i costi di S.Nicolau che è una delle isole dove si spende meno, ma anche dove c’è più difficoltà a reperire le varie cose.

Un appartamento in affitto vuoto, si trova facilmente dai 12000 ai 15000 ECV (circa 140 €). Questi appartamenti sono per la maggior parte di proprietà di capoverdiani, perché gli italiani che hanno appartamenti da affittare, preferiscono ammobiliarli ed affittarli ai turisti a prezzi naturalmente più alti.
Sono appartamenti in genere non molto ben rifiniti, non sempre hanno l’acqua calda e non si trovano molto vicino al mare, ma se non si hanno grandi pretese ci si può abitare tranquillamente.

Le tariffe di acqua, luce e telefono qui sono piuttosto alte, ma facendo un minimo di attenzione agli sprechi, si può contare di spendere sui 100 € mensili per questi tre servizi.

La benzina costa circa 1,80 € al litro. L’assicurazione della macchina, più o meno 200 € all’anno.

Una piccola lista della spesa?

• Carne bovina 800 ECV/ Kg
• Carne suina 500 ECV/Kg
• Pollo congelato 290 ECV/Kg
• Pesce 200 ECV/Kg (i prezzi variano a seconda del tipo di pesce, da 100 a 250 ECV)
• Latte 100 ECV/Lt
• Pane 10 ECV/per 1 panino
• Olio d’oliva 450 ECV/Lt
• Margarina veget. 36 ECV/hg
• Farina 70 ECV/Kg
• Zucchero 100 ECV/Kg
• Banane 140 ECV/Kg
• Patate 140 ECV/Kg *
• Cipolle 120 ECV/Kg *
• Carote 120 ECV/Kg *
• Birra 100 ECV/250 cc *
• Acqua naturale 40 ECV/Lt

* I prezzi delle verdure oscillano parecchio, dipende dalla reperibilità e dalla stagione, nei giorni scorsi ad esempio un Kg di cipolle veniva venduto anche a 350 scudi … dopo essere mancate per diverse settimane.
Anche la birra, si può comperare a 60 scudi quella capoverdiana e a 110 quella importata dal Portogallo che però non è di qualità molto superiore.

Questi sono i prezzi reali che si pagano per fare la spesa, c’è poi da tenere in conto che se si gira più di un negozio si trovano magari prezzi più convenienti, ma questo succede dappertutto 🙂

Concludendo, una persona che spende 150 € per l’affitto e 100 € per le bollette, può calcolare di poter vivere con 800 € al mese.
Naturalmente ripeto …. tutto dipende da cosa si vuol fare e da come si vuol vivere. Se ad esempio ci piace comperare prodotti alimentari importati e non nazionali, la spesa aumenta considerevolmente; anche l’importo delle bollette, sale facilmente se non si fa particolare attenzione, ma diciamo che in complesso, rispetto alle cifre cui siamo abituati in Italia, qui la vita è meno cara 🙂

Non può dire la stessa cosa chi lavora qui, perché sfortunatamente gli stipendi non sono equiparati ai costi. Il capoverdiano che guadagna 500 € al mese (e non sono tanti), non ha la vita facile. Non so se avete notato che ad esempio la verdura costa come ed anche di più che in Italia. Qui c’è tanta gente che guadagna 200 euro al mese e sinceramente ha la vita dura 😦

Stufi della vita in Italia? Scappate pure qui 🙂 ci vuole solo intraprendenza, coraggio e spirito di adattamento 🙂

Carne Bovina

Forse non tutti sanno come funziona ancora adesso l’approvvigionamento di carne a Capo Verde.

I proprietari delle bestie, le lasciano generalmente libere perché possano trovare un poco di erba da pascolare e le bestie fanno anche chilometri in giro per l’isola, ostacolando a volte la circolazione delle vetture sulle strade …

Quando decidono che è ora di uccidere una mucca, vengono in “città” e passano casa per casa a chiedere chi vuole carne. Annotano su un quaderno le prenotazioni ed alla fine del giro, se sono riusciti a vendere tutta la bestia, la macelleranno, altrimenti aspetteranno e faranno un altro giro dopo un po’ di tempo.

Quando macellano, ti portano a casa la carne che hai prenotato ed è ovviamente carne di bestia appena macellata che non ha passato nessun tipo di controllo veterinario.

Ognuno ammazza le proprie bestie dove gli pare, malgrado esistano i mattatoi, che restano molto poco frequentati …
Proprio in questi giorni il Municipio di Sao Vicente ha preso la decisione di fare una campagna di sensibilizzazione molto forte, per convincere gli allevatori a servirsi del mattatoio.

Utilizzando queste strutture gli allevatori avrebbero a disposizione le attrezzature, un certo livello di igiene e i controlli del caso.

C’è da sperare che la sensibilizzazione serva, perché è difficile per loro abbandonare le loro abitudini e capire che l’igiene ed i controlli sanitari in questo campo sono molto importanti.
Questo sarà un altro piccolo grande passo verso il progresso che si farà sicuramente. Diamogli un poco di tempo 😉

Rapporti di coppia

A Capo Verde, la gente giovane è in stragrande maggioranza, per le strade si vedono quantità di ragazzi e ragazze.

Fin dalla prima volta che venni qui, mi stupì il fatto che con tanti giovani in giro, non si vedessero delle coppie. Nel mondo occidentale, è usuale vedere coppie di ragazzi camminare per strada abbracciati o mano nella mano, seduti sui muretti a scambiarsi affettuosità … qui non si vede niente del genere.

Dopo aver meglio conosciuto il posto, ho capito che questo si deve ad una sostanziale differenza di comportamento.

Non succede che una coppia passi parecchio tempo da sola, in genere escono in gruppo con gli amici e le amiche. Anche se magari due che dicono di essere fidanzati vanno a ballare, poi ognuno di loro ballerà con tanti altri e farà anche qualche ballo con il suo “amato Bene”, ma possono anche passare la serata senza mai stare vicini.

Le coppie sposate idem, vanno magari a ballare, entrano e lei si va a sedere dove c’è qualche amica mentre lui farà il giro del locale in cerca di amici con i quali passerà la sera bevendo in abbondanza e poi inviterà a ballare diverse altre ragazze, mentre la moglie seduta al suo posto, farà anche lei qualche giro con qualche amico.

La discoteca poi è ancora più particolare … in genere strapiena di ragazze e uomini giovani e meno giovani. Tutti ballano con tutti naturalmente, l’alcol non può mancare e le ragazze non si fanno tanto pregare per uscire un momentino e fare una scappata in spiaggia per avere un po’ di intimità … tantissimi bambini sono figli di questi frequenti “momenti di intimità” 😉

Per l’uomo è motivo di orgoglio avere parecchi figli fin da giovane e non importa che siano della stessa madre; dal canto loro le ragazze, hanno quasi tutte più figli da più uomini che poi non è che convivano con loro. Non ci pensano neanche a sposarsi o mettersi insieme: lei porterà il figlio a casa dalla sua mamma che la aiuterà ad allevarlo. Ci sono quantità di case dove le nonne tirano avanti con 6 o 7 nipotini, mentre le giovani mamme (quasi sempre prive di lavoro) continuano ad andare in discoteca e in giro per ogni dove con tutti quanti 🙂 L’importante è avere almeno un figlio quando si è ancora molto giovani, perché in caso contrario … si viene pure criticate. “Ma come mai, hai già 20 anni e neanche un figlio?”

Quando una coppia decide invece di sposarsi, la situazione rimane piuttosto strana per i nostri parametri.
Infatti con la moglie non è che ci sia questa gran complicità, lei starà dietro a figli e casa, mentre lui continuerà nelle sue scorribande con gli amici. Lui potrà avere altri figli da altre donne anche dopo sposato e la moglie accetta anche questo. Ogni tanto usciranno anche insieme, ma non ho mai visto una coppia scambiarsi anche solo una carezza durante una cena o una festa tra amici.

Bisogna comunque ricordare che questo popolo, ha radici africane e le tribù dell’Africa da cui discendono sono sempre state poligame. La colonizzazione portoghese ha portato il Cristianesimo, ma loro non hanno dietro le spalle secoli di restrizioni dettate dalla Chiesa. Sono diventati cristiani, ma il loro modo di esserlo risente ancor oggi tantissimo di ataviche tradizioni dettate dalle antiche religioni animiste,difficili da sradicare.